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Sul Web si possono intercettare target specifici di elettori?

In realtà esistono diversi modi per condividere contenuti online a target specifici. Nelle nostre campagne gli strumenti che usiamo più spesso sono i Social Network (Facebook, Youtube, Twitter…) e Google Adwords. Facebook, in particolare, dà molti risultati perché permette di targetizzare gruppi molto precisi di persone. E’ possibile farlo sia attraverso le parole chiave che attraverso l’individuazione degli esponenti del proprio partito o addirittura tramite le pagine del proprio partito. In questo modo vai a prendere un target molto preciso.

Un’altra targetizzazione efficace che offre Facebook è quella della geolocalizzazione. Per esempio, stiamo facendo le comunali a Roma per cui decidiamo di targetizzare solo le persone residenti a Roma. Se sei un esponente di centrodestra individui i circoli del PDL, di Forza Italia e degli esponenti di questi partiti. A questo punto il sistema ti permette di intercettare i loro fans residenti a Roma.

Possiamo usare Google Adwords per targetizzare le proprie pagine web a determinati gruppi di individui, oppure possiamo usare Adwords anche per diffondere video di Youtube. In tal caso targetizziamo i video a una determinata audience basandoci su geolocalizzazione e interessi specifici. Per esempio, gli elettori del centrodestra di Roma.

Google Adwords è differente da Facebook. Infatti Facebook ha una sua realtà interna, è l’utente stesso a inserire le proprie informazioni. Infatti se l’utente clicca mi piace sulla pagina del PDL e comunica al sistema di essere di Roma noi sappiamo che quell’utente verrebbe tagetizzato a Roma come elettore del centrodestra.

Con Google Adwords è diverso perché la ricerca è per parole chiave, quindi si lavora sul motore di ricerca. Se l’utente scrive in Google una determinata parola chiave il nostro obiettivo è quello di far uscire il contenuto del candidato come primo risultato tra i risultati sponsorizzati.

Quanto costa diffondere contenuti online?

Come abbiamo detto la cosa positiva di utilizzare i social media per le campagne politiche è innanzitutto il fatto che hanno una redemption molto elevata perché a differenza della cartellonistica si acchiappa un target specifico.


Ma non è solo questo il vantaggio. Infatti utilizzare i social ha un costo molto ridotto. Facebook si paga a pay-per-impression o pay-per-click quindi paghi solo se l’annuncio viene visto oppure se qualcuno ci clicca sopra. Quindi sai benissimo che stai pagando per un’interazione.

Quello che paghi è effettivamente quello che l’utente ha visto. L’utente ha visto il tuo annuncio, ha cliccato sul tuo annuncio ed è entrato a visitare la tua pagina. In questo modo hai una panoramica precisa di quello che è l’interazione dell’utente. Per fare un annuncio che raggiunga 50-60 mila persone i costi sono intorno ai 200/300 euro. Sicuramente molto meno rispetto allo stampare volantini.

Come diffondere un contenuto politico in maniera efficace?

Per diffondere efficacemente un contenuto online bisogna evitare di essere prolissi. Essere prolissi non paga. Questo potrebbe essere un problema per quei politici che vorrebbero esprimere un concetto complesso e giustamente non ci riescono in 140 caratteri.

Ma è facilmente sopperibile dando un incipit del contenuto. Quando fai una pagina di giornale c’è il titolo, il sottotitolo e infine c’è l’articolo. Lo stesso vale per i social dove c’è un titolo e un sottotitolo (può essere anche un’immagine) che riportano a un contenuto esterno che può essere all’interno del proprio sito web.

Per esempio, si posta un tweet intitolato “come risolvere il problema della spazzatura a Napoli”, cliccando sul link si va a finire sull’articolo all’interno della pagina del proprio sito web.

Viceversa tante persone scrivono testi molto lunghi e la gente non li legge nemmeno, oppure sono troppo brevi senza approfondimento e si scade nel populismo.

Quale contenuto si diffonde meglio online?

Il 90% delle informazioni trasmesse al cervello è di tipo visivo e le immagini vengono elaborate 60.000 volte più velocemente rispetto a un testo. Quindi le immagini si prestano meglio alla condivisione online. Dopo l’immagine viene il video. I due contenuti che consiglio di condividere di più sono proprio immagini e video.

Tuttavia non dimentichiamoci che anche online ci sono milioni di persone che fanno la stessa cosa che facciamo noi. Non è semplicemente esserci che garantisce una visibilità. Bisogna esserci e bisogna sapere come comunicare.

Come tracciare i contenuti diffusi online?

Ci sono diversi strumenti che permettono di analizzare il traffico online, primo su tutti è Google Analytics che ti permette di analizzare il traffico in entrata sul tuo sito web. Tramite Analytics si può sapere da dove è arrivata una determinata visita. Se è arrivata da Facebook, se è arrivata da una ricerca su Google, se è arrivata da un altro social network oppure se è arrivata da un articolo postato sulla Repubblica, per esempio.

Analytics permette di verificare quanto convenga essere visibile su una determinata testata online o su un determinato sito web.

 

viaMarketing Politico: Diffondere Contenuti Politici sul Web.


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