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Il Novi Park e la piece comica di Silingardi e la Maletti

parcometro modena come

Che il Novi Park sia una porcata mondiale ormai è convinzione di molti. A tutti i costi si è voluto costruire un parcheggio inutile, collocato in un’area sbagliata, sovradimensionato rispetto alle esigenze del centro e sottodimensionato rispetto alla possibilità di realizzare grandi eventi. 
I motivi che hanno portato alla realizzazione del Novi Porc sono sempre legati all’intreccio che ha sempre governato in questa città e ha creato il cosiddetto “sistema Modena”, cioè il triangolo spregiudicato tra cooperative, PD e amministrazione comunale. 
Sul progetto del parcheggio interrato e di quell’autentica archeo-patacca che lo ricopre, si sono espressi molti cittadini, comitati, commercianti e residenti del centro evidenziandone ogni errore progettuale soprattutto quelli collegati al piano sosta. 
Non ricordiamo un Silingardi combattivo su questo fronte, troppo immerso forse nei labirinti di Modena Attiva, un movimento laboratorio pensato da anni come lancio della sua auto candidatura a sindaco. Della Maletti, al riguardo, non ricordiamo assolutamente nulla, in quanto per 10 anni consecutivi, sempre vestita da autista di autobus, ha votato, coperto, è stata complice di ogni decisione sbagliata assunta dalle due giunte guidate da Pighi e quindi è stata d’accordo con la creazione del degrado nell’area ex Amcm a seguita della demolizione avvenuta una notte di agosto della palazzina Vecchi, è stata favorevole al progetto della piscina al parco Ferrari, progetto chiaramente speculativo che ha annoiato parecchio i modenesi, finito poi nel dimenticatorio di una istruttoria pubblica i cui risultati rimarranno sepolti per sempre.
Che la Maletti abbia di fatto avvallato ogni decisione presa con arroganza dalla giunta Pighi, compreso il parcheggio più inutile del mondo e il piano sosta collegato, è fuori di dubbio. 

Che Silingardi abbia buon gioco ad accusare la Maletti di essere stata sempre favorevole a tutto quello che ora lei stessa in un qualche modo rinnega, è altrettanto vero e indiscutibile. 
Come non ci sono dubbi che questo sarà il leitmotiv della campagna elettorale per le primarie del PD e probabilmente anche per la campagna elettorale vera. 

Il tutto è tragicomico perchè mentre Silingardi chiede alla Maletti dov’era quando è stato firmato il contratto di cessione del suolo pubblico a Modena Parcheggi per la bellezza di 40 anni (bisognerebbe fare la stessa domanda a Silingardi che invece di giocare con il laboratorio del piccolo politico di Modena Attiva (anch’essa sempre concorde sulle scelte fondamentali con la giunta) poteva porsi alla guida di un movimento di cittadini per fronteggiare una decisione sulla oggi, due anni dopo la realizzazione, tutti definiscono sbagliata.

A dire il vero il tutto è più tragico che comico, in quanto ora e peri prossimi 40 anni ci ritroviamo a pagare un’opera pubblica ad un soggetto privato che avrà così realizzato un investimento a costo zero, che già in fase di definizione della convenzione prevede aumenti delle tariffe e degli abbonamenti scaglionati nel tempo.
La battuta comica migliore appartiene però alla Maletti che dopo aver condiviso ogni errore fatto nella costruzione del Novi Park e nel conseguente piano sosta, oggi indossata una giacca spinata dichiara più o meno candidamente che la prossima amministrazione dovrà rivedere la convenzione con Modena Parcheggi. 

Noi siamo d’accordo che la prossima amministrazione dovrà rivedere molte cose a Modena, abbiamo dei grossi dubbi che le capacità per una correzione degli errori (tanti) commessi appartenga a candidati di questo spessore. 

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