Politica web 2.0 

Aiuto !!! La Maletti ha in mente Modena !

francesca maletti

A seguire la lunga campagna elettorale avviata da Francesca Maletti c’è veramente da aver paura per il futuro di questa città. Contemporaneamente si tratta di un fenomeno che è interessante studiare in quanto mai il messaggio politico è stato così confuso, contraddittorio e poco credibile come nelle azioni politiche della Maletti e del suo staff elettorale.
L’ultimo appoggio fornito dal parlamentare Richetti  completa poi un quadro di schizofrenia politica che non ha precedenti.

Partiamo da una considerazione, se ci si presenta ad una tornata elettorale sulla base di una storia politica che appartiene all’amministrazione che ha governato fino ad oggi la città è buona regola elaborare un messaggio che sia in continuità con quanto è stato fatto precedentemente. Altrimenti si cade continuamente in contraddizione con se stessi e la propria credibilità. In estrema sintesi il messaggio sarà: “Abbiamo amministrato bene, questi sono i risultati, possiamo fare ancora meglio, anzi con la vostra rinnovata fiducia faremo di tutto per portare a termine i progetti che non siamo riusciti a completare e ne avvieremo altri per andare incontro alle nuove esigenze dei cittadini “

In questo modo il messaggio politico risulta chiaro, semplice, comprensibile, coerente.
Oggi i cittadini non vogliono più ascoltare discorsi complicati, pretendono idee semplici e chiare che possano essere controllate nella loro realizzazione.

Se al contrario ci si presenta alle elezioni partendo dall’opposizione il messaggio politico sarà quello della completa discontinuità rispetto a quanto ha fatto l’amministrazione che ha governato, al limite riconoscendo alcuni punti di qualità ma sostanzialmente cercando di comunicare nel modo più efficace una alternativa chiara e complessiva. Anche in questo caso il messaggio deve essere forte e chiaro, atteggiamenti pieni di se e di ma non funzionano.
E’ forse questo il  motivo per cui l’opposizione a Modena non dà nessun segno vita ? Non ha un messaggio ? Mancano le idee ?

Nel caso della Maletti e della impostazione della comunicazione per queste primarie, al momento tra auto candidati, si assiste ad una totale schizofrenia politica in cui il candidato proveniente dall’amministrazione che sempre stata, da 70 anni al governo della città, parla come se fosse al contrario vissuta all’opposizione. La schizofrenia politica è evidente (il termine psichiatrico significa “mente divisa”) e sono anche facilmente identificabili tutti i deliri e i discorsi disorganizzati che vanno a comporre un messaggio politico contraddittorio e pertanto poco credibile.


Come fa ad esempio ad essere credibile Richetti quando dichiara a sostegno della candidatura Maletti: “Modena deve diventare la Cupertino del manifatturiero”
Uno slogan completamente privo di senso, buttato lì solo per fare fare effetto. Chiunque si rende infatti conto che essere competitivi nel manifatturiero significa poter contare, in un mondo globalizzato, sulla disponibilità di materie prime, costi accettabili per la mano d’opera qualificata, poca burocrazia, poche tasse e infrastrutture adeguate. Modena da questo punto di vista è tagliata fuori in  partenza e l’obiettivo diventa quello di salvaguardare il settore manifatturiero rimasto. Altro che immaginare una sorta di Silicon Valley del settore, Cupertino appunto.
Altro cavallo di battaglia inevitabile in questa elezione amministrativa è il riferimento all’Expo 2015 di Milano. 

Ora su questa questione è bene che i cittadini sappiano che i giochi sono ormai chiusi, chi aveva delle carte da giocare lo ha già fatto e ha già ottenuto l’inserimento di strutture urbane all’interno dei percorsi turistici. Chi come Modena è andata in letargo per anni, guarda caso proprio gli anni in cui la Maletti era assessore ai servizi sociali,  non potrà certo inserirsi all’ultimo minuto.
Anche in questo caso si tratta di uno slogan vuoto, assolutamente privo di contenuti e di concretezza in una città come Modena che ha urgente bisogno di un rilancio generale.

Sentire la Maletti che dice: ” Dobbiamo innanzitutto recuperare il rapporto con i cittadini e attraverso la trasparenza e la smartcity vincere la sfiducia nei confronti dell’amministrazione” è come visitare la fiera delle banalità. Qualcuno dovrebbe spiegarle che la smart city a Modena nessuno nemmeno sa cosa possa significare e che non basta evocarla ma si tratta di un percorso che va ben oltre qualche metro di fibra ottica o di Wi-Fi attivato solo in qualche zona della città.
Basta guardare quei residuati tecnologici obsoleti parcometri installati per il piano sosta peggiore del mondo, quello voluto dalla giunta di cui la Maletti fa tutt’ora parte, per capire quanto Modena sia lontana da qualsiasi idea di smart city.

Slogan in libertà, per accaparrarsi simpatie anche provenienti dai comitati che mai così numerosi hanno contestato alla giunta comunale ogni progetto. Pensieri confusi per proporsi a tutti i costi come il nuovo che arriva e magicamente rimette in cammino una città ormai in fase di declino che ha l’urgenza di un cambio di passo radicale. La Maletti e Richetti voglio una discontinuità rispetto al passato ? C’è solo un modo chiaro e trasparente, uscire dal PD, da quel partitone che a Modena ha sempre, anche con l’assenso e la complicità della Maletti, effettuato delle scelte a senso unico e portate avanti spesso con tutta l’arroganza del potere.

Non è sufficiente criticare oggi l’impostazione del MEF, del Palatipico, del Polo che dovrà sorgere all’ex Sant’Agostino, per riacquistare una verginità perduta durante una gestione del potere lunga 70 anni, in cui quei progetti sono nati insieme ad altri ancora peggiori. Purtroppo per le future generazioni alcuni sono stati realizzati anche se la giunta di cui la Maletti fa tutt’ora parte lascerà più opere incompiute che fatti.

La Maletti però ha realizzato Portobello che lei definisce un progetto strutturale contro la povertà. Complimenti !
Può essere che non sia tutta colpa sua, può essere che lo staff elettorale non sia adeguato, che gruppi di potere in cambio di una appoggio per il voto prima alle primarie e poi alle elezioni vere la stiano tirando da tutte le parti. L’unica certezza è che mai un messaggio politico è stato più confuso. Forse occorre rivedere l’influenza di alcuni consulenti, per il bene di un dibattito che consenta ai cittadini di capire qualcosa.
Tutto questo in attesa che l’opposizione batta un colpo e la smetta di fare la bella addormentata.

La Maletti ha in mente Modena ? E’ Modena che forse non ha in mente la Maletti !

 

 


Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: