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E con Muzzarelli si consuma lo Psico Dramma del PD

muzzarelli

Mancava solo lui, il vecchio apparato, l’antica componente che dal PCI, al PDS, ai DS rappresenta la burocrazia politica, il centralismo democratico, il tentativo di resistere alla valanga Renzi, ma è solo questione di tempo,  che al momento pare inarrestabile. 
Muzzarelli, l’unico candidato espresso dal partito, gli altri sono auto candidati, ha detto sì per agitare ancora di più le acque delle primarie modenesi del PD
A guardare bene la situazione, densa di infinite discussioni sulle regole, sulle firme da raccogliere per essere candidati, su quanti soldi si possono spendere per farsi propaganda, sul numero e la dislocazione dei gazebo,  la rappresentazione psicodrammatica è molto complessa e il gran finale ancora abbastanza misterioso.

In realtà, nel nome del rinnovamento, della discontinuità con 10 anni di giunta Pighi, del rilancio della città, del nuovo che avanza si preparano alla disfida interna al PD degli attori che rappresentano essi stessi il vecchio.

Della Maletti abbiamo già parlato nei giorni scorsi. Nonostante si sia circondata da un certo numero di supporters come se avesse una personalità politica eccellente, è difficile dimenticare per 10 anni ha condiviso ogni scelta sbagliata adottata dall’amministrazione Pighi.
In campagna elettorale si può dire di tutto e di più ma che la Maletti rappresenti il nuovo … insomma ci sarebbe molto da discutere.
La Querzè, altra auto candidata, proviene anch’essa dalla stessa esperienza e non basta dire come sta facendo che sono almeno un paio d’anni che non prende la tessera del Pd per farne una proposta innovativa.
Silingardi è già stato assessore a Modena ed ha contribuito come tale a creare una viabilità urbana che non può certamente essere presa ad esempio. Per il resto ha giocato con Modena Attiva a fare qualche dispetto a Pighi, per poi comunque sostenerlo nelle scelte decisive, semplicemente per condurre una sua personalissima campagna elettorale lunga due anni per arrivare al massimo ad avere un posto di assessore nella prossima amministrazione, quella che a detta di tutti dovrà rimediare a tutti gli errori commessi fino ad oggi.
Ora ci si mette pure Muzzarelli, da 30 anni in politica, cavallo di razza dell’apparato, a dire che il nuovo è rappresentato proprio da lui.

Se non è uno Psico Dramma questo !


Va bene che a Modena in questo periodo accade di tutto, ma c’è un limite oltre il quale sarebbe bene non andare. Abbiamo l’assessore in carica Alperoli che si dice contento del fatto che Reggio abbia preso il monumento alla Ferrari che sarà collocato vicino ai ponti di  Calatrava perchè “da là” richiamerà turisti a Modena. E’ quasi un delirio. E’ come dire che smontando la Ghirlandina e rimontandola a Milano potremmo attirare turisti a visitare il Duomo.
Abbiamo poi consiglieri comunali di opposizione che plaudono agli slogan vuoti di Richetti che parla di rivoluzione malettiana e si rammaricano che lo stesso Richetti non si sia presentato come candidato sindaco. E qui siamo al bollito misto in salsa modenese.

Per par condicio non possiamo lasciare fuori dallo Psico Dramma l’opposizione. In una rappresentazione che si rispetti tutti gli attori devono essere già in campo. A Modena dell’opposizione semplicemente non si ha più notizia da tempo. E’ andata via ? E’ in vacanza ? Ha deciso di non partecipare a questa tornata elettorale ?
Sta preparando la sorpresa per il gran ballo ballo in maschera ?
Non è dato sapersi.
Nel frattempo godiamoci lo Psico Dramma PD.

 


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