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Primarie PD, il solito triangolo

Triangolo

Un articolo pubblicato dalla Gazzetta mette in evidenza che la candidatura ufficiale di Muzzarelli contrapposta all’auto candidatura della Maletti spaccherebbe in due il mondo cooperativo. Verrebbe subito da dire che la cosa non può in nessun modo turbare i nostri sonni ma riflettendo un attimo sul comportamento di quello che a Modena rappresenta di fatto il potere economico non si può fare a meno di notare che fin dalle primarie del PD si ripropone il solito triangolo tra incarichi amministrativi nella giunta comunale, incarichi come dirigenti di questa o quella cooperativa e incarichi direttamente all’interno del partito.
Un triangolo perverso dal quale non si esce. Tutta la politica modenese da 70 anni è modellata e regolata da questo triangolo.
Muzzarelli, uomo indiscutibilmente di apparato, voluto dalla componente più vecchia del PD, appena candidato ha ricevuto immediatamente il plauso di un certo Sitta, ex assessore all’urbanistica ora rientrato come dirigente di una cooperativa. Congiuntamente è arrivata anche l’approvazione da parte di tutte le cooperative del settore edilizio e di Lugli presidente di Lega Coop.
Contrari a Muzzarelli e quindi favorevoli alla Maletti si sono dichiarate le cooperative che lavorano nel sociale tramite l’ex presidente di Aliante che se non erro è stato prima o dopo Sindaco di Campogalliano.
Insomma il triangolo modenese si ripete all’infinito, si può partire da qualsiasi vertice, essere prima dirigente coop e poi dirigente PD, oppure assessore o sindaco di un paese della provincia e poi dirigente coop, alla fine il giro è sempre quello.
E’ il triangolo che regola i tempi e le modalità della politica.
Ora sia Muzzarelli che la Maletti cercheranno l’appoggio di un’altra componente importante del potere economico modenese, quella della grande distribuzione e quindi di Coop Estense.


Se per Muzzarelli che rappresenta l’apparato tutto questo può essere normale non dovrebbe esserlo per la Maletti che qualcuno sta osannando come portatrice di un nuovo modo di fare politica. 
In realtà a giudicare da quanto visto fino ad ora si tratta del vecchio vestito di nuovo che cerca consensi un po’ da tutte le parti, rispettando comunque scrupolosamente la regola del triangolo. 
Si tratta di un confronto tra Muzzarelli e la Maletti dagli aspetti tragicomici. Entrambi parlano di rinnovamento dopo aver partecipato in modo attivo, chi più chi meno, alla vecchia politica, entrambi promettono trasformazioni mirabolanti e poi si rifanno agli stessi schemi triti e consunti. 
Il comico sta nel vuoto degli slogan assolutamente privi di contenuto, il tragico nel fatto che qualcuno li percepisce come appartenenti a due mondi diversi. In realtà sono molto più uguali di quanto possa apparire.

Continuate a leggerci perchè noi continueremo a seguire queste elezioni amministrative che hanno del paradossale. Forse per la prima volta si delinea la possibilità a Modena di andare al ballottaggio, con un dibattito ampio a partire dalla necessità di un rilancio della città, e l’opposizione che fa ? Nulla, il vuoto pneumatico. Fino ad oggi nemmeno l’ombra di un candidato.

 


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