Smart City 

Perché non mi piace la nuova illuminazione del centro di Modena

images (1)Essere contro l’illuminazione a led è come essere contro il frigorifero, non ha senso.

Però, se qualcuno mette la bottiglia di Amarone in frigo mi arrabbio. Ecco, l’illuminazione a led messa in centro storico a Modena per me è come l’Amarone freddo di frigo.

Non è che l’illuminazione a led di per se’ non sia funzionale o non possa essere considerata bella, ma non mi piace la soluzione che è stata adottata in questo caso specifico.

Parlo dei lampioni in Sant’Eufemia, proprio di fronte all’ingresso del Duomo. Intanto non mi pare che siano a luce calda. Può essere l’effetto della vicinanza all’illuminazione “classica” di corso Duomo a dare l’impressione, ma questo secondo me doveva essere valutato prima. In secondo luogo, la luce è diretta unicamente verso il basso mentre i lampioncini che c’erano prima con o senza il il vetro anche sulla parte superiore  avevano la lampadina messa al contrario rispetto al led e la luce era diffusa anche verso l’alto, lasciando vedere anche la parte superiore dei palazzi. Terzo. La luce al led spara direttamente negli occhi diventando fastidiosa. Questo succede perché del vecchio lampione è rimasta solo vagamente la forma, non ci sono più i vetri a mitigare l’effetto. Qualcosa non va. O la posizione o il colore della lampadina. O forse si possono mettere i vetri leggermente col led perdendo un po’ di potenza ma…vuoi mettere.


Ci sono molti modi di illuminare utilizzando anche il led (a luce calda) con soluzioni moderne ma che non stonano con l’antico. Sotto i portici potrebbero esserci delle luci dal basso oltre ai lampioncini d’epoca. I soffitti affrescati devono essere messi in risalto, così come la fila delle colonne, in modo garbato ma scenografico. Stessa cosa nelle piazze e piazzette, con giochi di luce che mettano in risalto i palazzi di un centro storico che potrebbe essere uno spettacolo e che deve mantenere un aspetto romantico, coniugando bellezza e sicurezza.

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E non è solo questione di scenografia. Quella che si dice deva diventare una smart city potrebbe avere punti luce multitasking e in rete, alcuni di questi magari associati a videocamere con sensori in grado di aumentare la luce in caso di rumori improvvisi o movimenti bruschi.

“Proseguiamo a intervenire sul nostro centro storico, convinti che la bellezza del cuore cittadino sia un elemento fondamentale per la sua vitalità – sottolinea l’assessore comunale Stefano Prampolini.

Sono d’accordo con l’affermazione, ma sul concetto di bellezza mi sa che faremo fatica ad intenderci.

Due anni di studio, foto, rigore storico, accordi con la soprintendenza per snellire le procedure hanno portato a questo.

Ma io la messa in risalto delle forme architettoniche data dalla nuova illuminazione di cui parla il comune non la vedo. Non mi sembra che il risultato sia così strepitoso.

Ma poi, chi ha detto che non sia più bella la distorsione data da un’illuminazione calda all’architettura…

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Sempre il comune parla di soluzione del problema dell’inquinamento luminoso. Ma davvero c’era questo problema? Il centro era così buio da risultare deprimente.

Il centro lo si può godere come cittadini ma anche sfruttare come imprenditori. Per commercianti, ristoratori e albergatori è uno strumento di lavoro. Bellezza e atmosfera accogliente sono strumenti di lavoro, non accessori inutili.

Quello che mi sconcerta è che l’obiettivo dell’intervento è proprio quello di dare atmosfera alla città per renderla più vivace.

Ma non puoi illuminare il salotto come se fosse la cucina di un ristorante e in alcuni punti l’effetto è quello.

Pur tenendo conto delle esigenze di risparmio energetico, spero che ci sia in progetto anche un modo più creativo di intendere l’illuminazione, che abbini la ricerca paesaggistica all’esigenza di illuminare in modo diverso durante gli eventi (possibilità di mettere filtri colorati o orientare diversamente i punti luminosi) e non tenga conto solo del rigore storico. Rigore storico poi, parliamone. Luce bianca al led è rigore storico?

La luce, assieme al verde, è la cosa meno costosa e più efficace con cui si può giocare per far cambiare completamente atmosfera ad un luogo. Usiamola.

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E spero che si tenga presente, che per quanto riguarda la sicurezza, i margini per migliorare sono molto ampi.

Mi piacerebbe vedere investimenti più coraggiosi.

Donatella Franchi

 

 


 

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