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20140125_185251Il piano sosta di Modena non piace. Il nuovo megaparcheggio Novi Park non incontra il favore dei parcheggiatori. Il fatto che per pagare la costruzione sia stato ceduto il suolo pubblico per 40 anni ad un soggetto privato composto da cooperative è indigeribile. Le strisce blu che circondano ogni centimetro di parcheggio intorno alla città assieme ai parcometri  anonimi e utili solo come cassaforte per le monetine ricordano ovunque l’odiata gabella. Almeno fossero in grado di emettere i biglietti dell’autobus…

E’ difficile pensare che si possa fare qualcosa per ribaltare parzialmente la situazione a favore del centro storico.

Eppure…eppure qualcosa di intelligente è stato fatto. Da luglio a Modena è attiva Sostafacile, l’applicazione che consente di pagare la sosta dal cellulare, utilizzando una app gratuita oppure inviando un sms. E’ tutto molto semplice, si fa l’iscrizione dal sito internet, si scarica l’applicazione sullo smartphone o sul tablet, si compra una ricarica per il borsellino elettronico e si può cominciare a parcheggiare. Se non si possiede uno smartphone, sostafacile consente di pagare la sosta inviando un sms con la targa dell’auto. Il controllore della sosta ha un palmare: se non trova nessuno scontrino del parcometro fotografa inquadra la targa e vede se è attiva una sosta su sostafacile.

Sostafacile non è stata molto pubblicizzata: qualche articolo sui giornali all’inizio poi più niente.Non ce n’è traccia sul sito di Modena Parcheggi. Sul sito del Comune si trova un logo in basso a destra sulla pagina che spiega il nuovo piano sosta e ci sono gli adesivi sui parcometri.

sostaf

 

L’applicazione non è perfetta ma ha alcune caratteristiche che la rendono molto interessante.

è semplice da usare

la app è stata studiata per i sistemi operativi di tutti gli smartphone e non solo per iOS e android

non è legata ad internet perché funziona anche con gli sms

non prevede l’esposizione di tagliandi o loghi, il controllo è a cura del gestore del parcheggio

permette di inserire più veicoli quindi con un’unica iscrizione si può pagare la sosta di più vetture

è attiva anche a Reggio Emilia e Ferrara quindi con la stessa app e lo stesso borsellino elettronico si può parcheggiare anche in due città confinanti (a Bologna ne è stata adottata una diversa)

è possibile pagare solo i minuti di sosta effettivamente utilizzati usando la “sosta a consumo”, attivata al momento del parcheggio e disattivata quando si riprende la macchina. Addio alle monete messe in più nel parcometro e non recuperabili per stare tranquilli

permette di rimanere in centro senza pensare al parcometro che scade (se si vede qualcosa di interessante proprio prima di andarsene è possibile effettuare l’acquisto in tranquillità e non rinunciare o rimandare alla volta successiva). Addio alle multe.

Una cosa che la rende particolarmente interessante per le campagne di marketing da parte di negozi, attività e locali, è la possibilità di effettuare la ricarica del borsellino elettronico utilizzando dei codici sconto stampati su coupon, come dalla foto sotto

soI codici sconto potrebbero essere regalati ai clienti che potranno utilizzarli per parcheggiare nelle zone più care ma più vicine al centro. Vale la pena di richiedere a Modena Parcheggi l’emissione di una certa quantità di codici omaggio d distribuire ai negozi all’inizio e concordare un prezzo scontato successivamente. Visto che sono stati distribuiti buoni per parcheggiare al Novi Park, Modena Parcheggi può distribuire buoni anche per incentivare l’utilizzo di Sostafacile.
Difficile spiegare la scarsa pubblicizzazione di una applicazione tanto utile se non con la volontà di privilegiare la sosta al Novi Park (parcheggio non amato perché ritenuto troppo lontano dal centro), con il fatto che nei parcometri finiscono più soldi rispetto alle soste effettivamente utilizzate e con l’introito delle multe che vanno a vantaggio del Comune ma in percentuale anche di Modena Parcheggi.

Ho detto all’inizio che Sostafacile è molto interessante ma non perfetta. Un grosso limite è costituito dal taglio minimo della ricarica che è di 10 euro e potrebbe scoraggiare i parcheggiatori occasionali. Sarebbe meglio che fosse direttamente collegata ad una carta di pagamento o al conto pay pal. Inoltre se si attiva la funzione di sosta prepagata per un tempo definito non è possibile recuperare i soldi se si finisce la sosta prima come invece è possibile fare a Bologna.

Anche così è comunque un valido strumento  e siamo convinti che sia un’ottima cosa pubblicizzarla al massimo, anche senza aspettare che lo facciano il Comune o Modena Parcheggi. E’ un’ ottima possibilità per chi in centro storico ha un’attività aperta al pubblico.

Donatella Franchi

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