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Modena Quisostafacile

Ci siamo già occupati nei giorni scorsi e soprattutto all’interno del filmato inchiesta sul declino del centro storico di una applicazione adottata da Modena Parcheggi che si chiama Sostafacile.
Riproponiamo in questo post la sequenza tratta dal filmato che riguarda la scarsa, praticamente nulla pubblicizzazione dell’applicazione che funziona sia su smartphone che su un normale telefonino.
Non si tratta di una applicazione particolarmente brillante, ce sono in varie città italiane di più evolute, ma sicuramente si tratta di un sistema utile per i seguenti motivi:

1 – Dopo una semplice registrazione è possibile pagare la sosta tramite il telefonino e, cosa importante, solo ed esclusivamente per i minuti effettivi di sosta consumati. Al ritorno alla macchina si interrompe la sosta e il tutto è fatto. 
Si evita in questo modo di inserire nel parcometro delle monete in più per stare tranquilli e poi magari succede che per 5 minuti di ritardo si prende ugualmente la multa. 
2 – Con l’applicazione sostafacile è praticamente impossibile prendere la multa. 

Il primo difetto dell’applicazione, sicuramente voluto da Modena Parcheggi, sta nel fatto che per l’attivazione del sistema viene chiesto di acquistare un credito pari a 10 euro che poi viene consumato a scalare. Sarebbe stato meglio associare all’applicazione una qualsiasi carta di credito o prepagata. Ovviamente a Modena Parcheggi l’acquisto preventivo di un credito di 10 euro fa molto comodo.

Il problema però riguarda il fatto che tale applicazione che sembra pronta da mesi non sia mai stata opportunamente pubblicizzata se non tramite un adesivo collocato sui parcometri. Una vera e propria campagna informativa non è mai stata fatta e nemmeno pare in programma. Ricordiamo che quando il famigerato piano sosta è entrato in funzione il Comune ha speso almeno 30 mila euro per attività di informazione nei confronti dei cittadini. Di tale informazione nessuno si è accorto.
Ora delle due l’una, considerato che l’applicazione in questione consente di risparmiare pagando gli effettivi minuti di sosta ed evitando le multe si può pensare che al Comune e a Modena Parcheggi la cosa non piaccia più di tanto.
Hanno forse commissionato l’applicazione per mettersi al riparo da critiche e far finta che anche Modena è una città digitale ?
Sembra che abbiano ottenuto l’effetto contrario.
E quanto è costata l’applicazione che non viene pubblicizzata ?
Comune e Modena Parcheggi preferiscono raccogliere qualche monetina in più ?
Oppure contano sulle multe ?
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende.

Gabriele Morelli

 


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