Parco Rimembranza 

A Modena abbiamo bisogno di marketing urbano e non di chioschi di cemento armato

carlino chioschi

Ci siamo occupati dei chioschi nel Parco della Rimembranza con un primo articolo nel luglio del 2011 denunciando la bruttezza unica del progetto che allora prevedeva addirittura la costruzione di 11 chioschi tutti esattamente uguali a quello costruito in zona Tempio.

Oggi la questione è esplosa in tutta la sua gravità e chiunque può rendersi conto di persona dello scempio che si sta verificando all’interno di un parco storico e di un bene culturale come il Parco cittadino lungo i viali da sempre considerato il parco per eccellenza dai modenesi. 

Ci sono diversi modi di affrontare la questione. Italia Nostra ha presentato un esposto alla Procura per uso illecito di bene culturale. Citiamo direttamente dal sito di Italia Nostra. “si tratta di una lottizzazione abusiva (con la sostanziale privatizzazione di aree edificabili del pubblico parco) che costituisce un illecito sanzionato penalmente, un abuso urbanistico-edilizio”

Bene sta facendo Italia Nostra a seguire questa strada anche se risulterà abbastanza improbabile che si possano bloccare i lavori iniziati e ritornare indietro. Ormai il danno è fatto e in questi mesi si consumerà in modo completo lo scempio. Abbiamo una Soprintendenza che concede troppo facilmente delle autorizzazioni e che difficilmente potrà ora fare marcia indietro.

A noi interessa, oltre alle questioni riguardanti le delibere di giunta ed i permessi della Soprintendenza concentrare l’attenzione sull’aspetto estetico del progetto. E’ orribile, sbagliato all’inverosimile, orrido. Soltanto a Modena per colpa di amministratori incapaci di distinguere il bello dal brutto si può realizzare un progetto così.
E’ evidente che l’intera area del parco cittadino deve essere riqualificata, in questo senso le colpe delle varie amministrazioni che si sono succedute sono di una gravità incalcolabile, un vero e proprio danno nei confronti della città. No paghi di aver fatto precipitare il parco nel degrado più completo ora intervengono con la delicatezza di un elefante in una cristalleria e costruiscono orrende palazzine in cemento armato.

L’assurdità è che questa devastazione viene chiamata riqualificazione. I candidati sindaci non perdono occasione ora per dissociarsi, ma ognuno di loro è un un qualche modo colpevole e responsabile dell’ennesimo intervento di imbruttimento della città perseguito da tutte le giunte che hanno amministrato Modena.

Il Parco della Rimembranza ha bisogno di una cura decisa e competente sul piano della manutenzione del verde, alberi, cespugli, aiuole, panchine, percorsi pedonali per i quali occorre eliminare l’asfalto che è pieno di buche e crepe, fontane, illuminazione.

Il Parco deve essere piacevole come percorso pedonale, ciclabile e come sosta.

In questo la presenza di chioschi con funzione di bar, piccoli punti ristoro, spazi in cui acquistare cibo di strada, “piccoli ristorantini” in cui consumare piatti unici …. è fondamentale, ma per fare in modo che il tutto funzioni ed abbia un ritorno economico per gli esercenti e per il centro storico è necessario che il progetto utilizzi delle strutture leggere, prefabbricate, progettate in termini di design adeguato all’ambiente in cui vengono collocate.

La riqualificazione del parco deve essere progettata in diretto collegamento con la riqualificazione commerciale del centro storico.

Occorre rivedere immediatamente le tariffe per la sosta sui viali, ora sicuramente troppo elevate.

Infine serve una azione di marketing urbano, termine sconosciuto ai nostri amministratori e aspiranti tali, leggi il trio che litiga alle primarie del PD, capaci solo di esprimersi in termini di pensiero burocratico o vagamente intellettualoide.

Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: