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Il nuovo MEF ? Forse è impossibile

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Ci auguriamo che una visita di persona sia effettivamente più coinvolgente della visione del video sul computer. 

Un video sicuramente realizzato bene, anche se troppo retorico e celebrativo. La presenza di elementi multimediali l’avevamo già proposta con un post a marzo del 2012 che si può leggere cliccando qui

Si poteva fare di più in quella struttura di quanto sia stato realizzato ? Forse no, è probabile che questo sia il massimo consentito in una struttura che io ritengo sbagliata sul piano della progettazione. 
C’è un rapporto stretto tra la struttura e quanto si può realizzare all’interno.
Dieci minuti di retorica e di soluzioni audiovisive già viste in varie performance multimediali, non possono supplire alle carenze di una struttura nata male proprio sul piano della progettazione degli spazi espositivi. Da questo punto punto d vista Antonio Ghini penso abbia realizzato il massimo possibile in uno spazio che non facilita la fruizione delle opere esposte.

Accade quando i progettisti, le archistar, i designer non finalizzano il loro estro e le loro capacità creative agli utenti, ai visitatori ma si auto celebrano nella realizzazione della struttura alla quale attribuiscono un valore a prescindere.
La struttura del MEF ne è un esempio evidente.
Questo il video che al momento viene proiettato nel corso delle visite.

 

L’editing del video come già detto è buono, ma da un museo costato 18 milioni, progettato per 10 anni è che è stato un flop dalla prima inaugurazione ad oggi, sinceramente ci aspettavamo qualcosa di più.
C’è poi un’altra questione da sottolineare. Che cos’è oggi il MEF ? Un investimento privato della Ferrari con un legittimo progetto di business oppure è ancora qualcosa che appartiene alla città e che anche, soprattutto, in questa direzione deve liberare tutte le sue potenzialità ?

Non è compito della Ferrari fare marketing per la città di Modena, è un dovere che compete principalmente all’amministrazione comunale. Per farlo occorrono precise competenze e non promesse elettorali.
Il MEF è e rimane collocato all’interno di un quartiere che ha bisogno di una profonda riqualificazione. A cosa possono servire dieci minuti di auto celebrazione, qualche gioco di luce all’interno del museo se poi, all’esterno, il visitatore, il turista si trova un ambiente degradato in cui mancano le indicazioni  per arrivare nel centro storico, in cui mancano le informazioni per decidere se rimanere in città o ripartire subito.

Proviamo a dare un’occhiata al percorso tra la stazione ferroviaria e il MEF e poi chiediamoci se può essere sufficiente ciò che fa Modenatur o quello che potrà fare la Ferrari. Io penso che occorra altro.

 

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