Parco Rimembranza 

A Modena si costruiscono chioschi di cemento armato, nel resto del mondo prati e orti urbani.

Mentre a Modena si costruiscono nel Parco della Rimembranza degli orribili chioschi di cemento armato nel resto del mondo si costruiscono prati e orti urbani sui tetti dei palazzi e in ogni luogo disponibile.
I chioschi di cemento possono così entrare a far parte delle eccellenze modenesi, una delle tante che sicuramente aiuteranno a richiamare in città quel milione di turisti evocato da qualche candidato sindaco nel corso delle primarie della vergogna, quelle del PD, appena concluse. 

tetto verde


L’immaginario edilizio che ci accompagna da millenni ha identificato le superfici di copertura quasi sempre come aree proprie delle costruzioni in cui il verde è vissuto come esercizio di decoro e non come parte integrante della fase costruttiva di un edificio. Che si tratti di un tetto a falda, di un lastrico solare o di un terrazzo, la longa manus del cemento imperversa sulle superfici, rese più o meno nobili a seconda delle scelte di pregio dei materiali e delle lavorazioni di finitura. Eppure è sempre quasi incontrollabile l’esigenza di togliersi le scarpe al cospetto di un verde tappeto erboso, quel celeberrimo “prato all’inglese” che ogni possessore di giardino vorrebbe godersi nelle serate estive da passare in compagnia di famiglia e amici. Quello stesso prato, in realtà, potrebbe essere parte attiva di ogni copertura o terrazzamento, se solo fosse considerata quale alternativa al tipico rivestimento ceramico. Questo genere di soluzione può interessare edifici sia pubblici che privati; le coperture di stazioni ferroviarie, municipi e palazzetti dello sport rappresentano occasioni imperdibili per avere aree verdi a disposizione al centro delle nostre città, dove spesso non esistono parchi pubblici o  giardini dove  portare i bambini a giocare, né spazi da utilizzare nel nostro tempo libero. Se una città da un milione di abitanti avesse i tetti delle case costituiti da tetti verdi sarebbe possibile eliminare dall’atmosfera nell’arco di 2 anni ben 375 grammi per metro quadro di anidride carbonica, operando positivamente sui gas serra e sul surriscaldamento globale.

Come si costruisce un tetto verde? se ne distinguono due tipologie differenti: il tetto verde intensivo,usato per i cosiddetti giardini pensili, e il tetto verde estensivo. Il primo è caratterizzato da un peso importante e richiede che lo spessore minimo del substrato di coltivazione sia di almeno 30 cm, contro i 5-12 cm del tetto estensivo.

tetto verde

Oltre ad abbattere le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, un tetto verde è un elemento costruttivo che permette il controllo e la gestione delle acque meteoriche, aiuta a combattere l’inquinamento urbano,raffredda l’aria grazie all’evaporazione del vapore acqueo fornendo un importante contributo contro l’effetto “isola di calore” che porta la temperatura delle città ad aumentare, nei periodi caldi, a causa della forte cementificazione. Un tetto verde garantisce la sopravvivenza di numerosissimi ecosistemi animaliinsonorizza dai rumori esterni, aumenta la resistenza termica della copertura proteggendo il manto impermeabile con il terreno, prolungandone così la vita utile. Un tetto verde ci fa guadagnare, soprattutto in estate, mantenendo più bassa la temperatura dell’involucro edilizio e facendoci risparmiare energia impiegata per il condizionamento; esso ci aiuta anche in inverno, grazie alla sua resistenza termica, trattenendo il calore e disperdendolo più lentamente.

Un tetto verde è bello, migliora la qualità della nostra vita e quella del nostro pianeta.  Immaginarlo sul nostro terrazzo non è difficile, progettarlo con attenzione lo renderebbe realizzabile senza un eccessivo sforzo economico. Immaginarlo su ogni tetto della nostre città regalerebbe sorrisi, relax e una qualità dell’aria migliore.

prati urbani

 

viaIl tetto verde | EnergiArchitettura.


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