Loading

images (1)A chi non è mai capitato di beccare una multa perché lo scontrino del parcometro è scaduto magari da pochi minuti? 25 euro a fronte di una differenza magari di 15 o 20 centesimi. Gli ausiliari della sosta sono lì intorno. Tu non li vedi perché nonostante il giubbino giallo fosforescente riescono ad acquattarsi come coccodrilli nel fango. Mentre prendi lo scontrino sono lì, appiattiti, pronti a tenderti l’agguato. E scattano fulminei dopo il conto alla rovescia. Tu torni alla macchina, magari dopo aver aspettato ore all’inps, friggendo mentre pensavi al parcometro e il pezzo di carta malefico è lì. Sai che i tuoi improperi urlati ad alta voce hanno la solidarietà di chiunque passi da lì. Ma è una ben magra consolazione perché il giubbinato è tornato a mimetizzarsi e ti osserva sornione, chissà da dove. La frustrazione arriva alle stelle perché sai che a questa infame ingiustizia non può seguire un’aggressione fisica del responsabile che casomai si tirerebbe fuori appellandosi al Codice con la c maiuscola. Beh, non potrà più farlo.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla questione  (protocollo 25783 del 22 marzo 2010) ha espresso un parere che alle orecchie di chiunque sembra musica.La sanzione di cui all’articolo 17 comma 15 del Codice non è giuridicamente giustificabile in quanto l’eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice, bensì una inadempienza contrattuale».” 

Quindi in teoria niente sanzione, il parcheggiatore dovrebbe pagare solo la differenza. Il Codacons sull’argomento è scatenato e punta a far annullare tutte le sanzioni comminate negli ultimi 60 giorni e non solo, la restituzione da parte dei comuni delle sanzioni dal  2010.

Quindi se ci becchiamo una multa per aver sforato il tempo cosa possiamo fare? Possiamo fare ricorso al Prefetto o appellarci al Giudice di pace. Che ristabiliranno la giustizia? Calma. Non è così automatico perché in realtà un parere non è una norma e il giudice potrebbe non accogliere il ricorso. Inoltre c’è un altro problema. Chi stabilisce quanto bisogna effettivamente pagare in più? Cioè come si fa a controllare che dobbiamo 20 minuti e non 35?

Quindi? Non c’è niente da fare?

Non credo. Intante c’è il Codacons a cui rivolgersi.

“E, INVECE della sanzione — continua il Ministero — «ove esiste il dispositivo per il controllo della durata della sosta, il recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate dalle eventuali penali». Insomma: pagare quello che si deve e non una contravvenzione. “(il resto del carlino)

Innanzitutto non è un problema di chi parcheggia mettere un dispositivo per il controllo effettivo della sosta, saranno il Comune o il gestore a doversi attrezzare.

A Modena un dispositivo per il controllo c’è, esiste la app sostafacile con la quale si può pagare la sosta a consumo anche con un cellulare normalissimo ma questa cosa è pubblicizzata pochissimo. E’ vero che c’è un adesivo su ogni parcometro ma non è sufficiente. Di fronte al parere del Ministero ritengo che sia un preciso dovere da parte innanzitutto di Modenaparcheggi pubblicizzare il più possibile l’applicazione. Se questo non conviene per vari motivi al gestore, se va contro gli interessi del mirabolante megaparcheggio semivuoto a noi non interessa assolutamente niente. Devono attivarsi affinché il cittadino paghi il dovuto e non sia vessato da sanzioni ingiuste.

 

 


Top Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com

Warning: inet_pton(): Unrecognized address fc00:: in /web/htdocs/www.modenacome.com/home/wp-content/plugins/wp-statistics/vendor/s1lentium/iptools/src/IP.php on line 35

Warning: inet_ntop(): Invalid in_addr value in /web/htdocs/www.modenacome.com/home/wp-content/plugins/wp-statistics/vendor/s1lentium/iptools/src/IP.php on line 134

Warning: inet_ntop(): Invalid in_addr value in /web/htdocs/www.modenacome.com/home/wp-content/plugins/wp-statistics/vendor/s1lentium/iptools/src/IP.php on line 136