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Comune di Modena bilancio 2014 e quel che resta

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Lunga e faticosa la discussione sul Bilancio 2014 del Comune di Modena, aspra, risentita e scomposta da parte del Sindaco Pighi nei riguardi di alcuni consiglieri di minoranza.

Ma in pratica accade che la “relazione del Sindaco”, cioè il documento politico degli indirizzi, sia vuoto, senza idee, senza proposte per cui il Bilancio, che dovrebbe fare sintesi economica di scelte mirate, ancora una volta è identico a quello degli anni passati, anche se rinnovato nella forma, un bilancio conservatore che non sarà di alcun aiuto alla crescita di Modena che continua ad arretrare. Mettiamoci una pietra sopra a questo Bilancio, che per fortuna sarà l’ultimo di questa amministrazione comunale d’incapaci.

Cosa resta di questi tempi a Modena?
Un Sindaco in evidente crisi da sindrome di abbandono, lasciato per la prima volta in completa solitudine anche dalla Giunta.
Gli assessori in massa hanno disertato, cosa mai accaduta, la presentazione del Bilancio, cioè l’appuntamento in cui si condividono le strategie politiche e economiche di governo della Città.
Sicuramente erano consapevoli della gravità del gesto e allora cosa stanno a fare in Giunta altri due mesi?

L’immagine è triste: un nocchiero solitario su una nave che affonda in acque basse, perché mai uscita dal porto, diventate anche melmose e torbide con le primarie.
Affonda il Sindaco, travolto da un’onda di insuccessi continui e clamorosi, ma affonda anche il PD intero nel sospetto dilagante, che non riesce a scrollarsi di dosso, di aver truccato le primarie.
Qui tutti sono anatre zoppe.

I piddini pur veloci a prendere le distanze dal Sindaco in scadenza, in particolare coloro che aspirano a succedergli e i loro sostenitori, cioè tutti, sbandierano la parola “discontinuità”, ma non riescono a riemergere dal pantano, dalle sabbie mobili di primarie, che anziché un confronto politico interno sempre più assumono i contorni di un torneo di rubamazzo.
E costoro vorrebbero continuare a governare Modena, addirittura chiamando uno da fuori qualcuno che deve fare il turista per capire dov’è?
E se si perdesse per Modena o, ancor meglio, se perdesse a Modena?

A mia memoria solo un altro straniero è calato su Modena, l’architetto Pier Camillo Beccaria. Ma altri tempi, altra storia, altra statura.

Gian Carlo Pellacani, capogruppo UDC in Consiglio comunale di Modena


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