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chioschi lisbona

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ripensando all’orribile progetto del Comune di Modena che voleva costruire 11 chioschi bulgari, capannoni in edilizia, mattoni e cemento armato, tutti uguali a partire da quello di fianco all’ex cinema Principe, pubblichiamo il risultato di una piccola ricerca svolta sul web alla ricerca di qualcosa di più confortante e di esteticamente gradevole. Si tratta dei chioschi di Lisbona e del parco Guerra Junqueiro sempre a Lisbona.
Ne siamo certi, a Lisbona non hanno avuto un assessore come Sitta o Prampolini. Sicuramente non hanno avuto una coppia di sindaci come Pighi e Barbolini che negli ultimi 20 anni hanno portato Modena ad una situazione di degrado difficilmente individuabile in altre città vicine.
A Modena abbiamo un centro storico che potrebbe essere, per dimensioni e conformazione urbanistica, il salotto buono dell’Emilia, uno spazio vivibile con la percezione di un livello alto della qualità della vita.
Al contrario è diventato un luogo desolato, in molti spazi un non luogo con evidente degrado, in altri la mano del Comune è stata troppo pesante ed alcuni interventi di riqualificazione hanno ottenuto l’effetto contrario. 
Modena che ha un patrimonio Unesco di primo livello deve darsi una cultura urbanistica diversa e recuperare negli spazi pubblici, nella tutela dei beni culturali, nell’innovazione tecnologica al servizio dell’informazione turistica, nell’arredo urbano e nel verde pubblico una dimensione di qualità.
Non bastano più le sole eccellenze gastronomiche, occorre lavorare ad una riqualificazione ampia del centro storico e di tutta la città. 
Non si può dire come afferma fin troppo allegramente qualche assessore che si sta lavorando a riqualificare il centro mentre si devasta un parco storico e non si capisce che occorre un progetto complessivo di riqualificazione vera. Altre città hanno preso una direzione diversa, ma per loro è stato più facile, come detto prima, non hanno avuto come assessori il sig. Sitta o Prampolini.

 

Lisbona, tanto in centro come in altre zone di questa bella città, i chioschi sono stati recuperati per rinfrescare i passanti con una meravigliosa varietà di bibite, cocktails e altre delizie per tutti i palati. Si trovano in piazze e belvedere, sono circa una quarantina e sono stati recuperati  facendo attenzlone a non tradire il loro stile originale. Questi chioschi provengono dalla Francia e sono stati importati qui agli inizi del XXº secolo. Hanno forma circolare e sono in ferro ed oggigiorno funzionano come caffè e bar.

Questo recupero che all’inizio è stato promosso dal comune di Lisbona ha avuto un tale successo che in breve tempo sono divenuti i posti d’incontro preferiti di chi ama l’aria aperta e il buon vivere.

Qui si possono sorseggiare deliziosi succhi di frutta naturali, limonate e persino birre e mangiare un semplice panino per trascorrere qualche momento oppure assaggiare prodotti tipici locali. Inoltre continuano ad essere, nonostante la loro popolarità, un’alternativa economica, molti tra l’altro si trovano in punti strategici come la Piazza Principe Real, la Praça Luiz de Camões e quella de las Flores.

Alcuni di questi posti belli e piacevoli hanno cercato di recuperare alcune bibite del passato come Mazagran o il Capilé, una bibita abbastanza dolce a base di capelvenere, la Leite profumata con cannella e limone, o il Vinho Quente aromatizzato con spezie. Cinque di questi chioschi si trovano in un’ottima posizione, in Avenida Liberdade, e quelli dell’ Estrella Garden hanno deciso di adottare un aria più contemporanea e di moda e organizzano spettacoli dal vivo, concerti e persino eventi letterari e servono piatti ed aperitivi per tutti i gusti.

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Un altro dei chioschi restaurati si trova nel Chiado, si tratta di una reliquia molto ben conservata che in una delle sue facciate ha appese immagini di altre epoche e dove ci si può godere un’invitante bibita fresca nei giorni caldi o un caffè dal buon aroma. C’è anche quello di Praça das Flores, completamente dipinto di bianco, e quello di Praça Luiz de Camões, uno dei più famosi e consigliabili per l’attenzione con cui ha recuperato vecchi sapori della tradizione lisboeta mescolandoli con altri più innovativi e aromi come il gelsomino, il ribes nero e il latte profumato.  Qui si possono degustare anche deliziosi panini alle olive con sardine o baccalà o il tipico dolce alla panna.

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Lisbona non è solamente il dedalo di viuzze dell’Alfama, i lunghi boulevard lastricati da sanpietrini della Baixa e le geometriche strade del Bairro Alto. Tra un edificio e l’altro si aprono spazi verdi che regalano ossigeno alla cittá, creando delle zone di pace e tranquillitá, distanti anni luce dal tumulto della vita quotidiana della capitale portoghese. Inauguriamo cosí la categoria Go Green di Lizbona portandovi a passeggio per uno dei giardini piú eleganti e graziosi che questa città dalle mille sorprese ha da offrirvi.

Jardim Guerra Junqueiro – si trova nella zona di Estrela, davanti all’omonima Basilica e accoglie le passeggiate dei lisboetas sin dal 1842, data della sua inaugurazione. Il giardino è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: i bus 709, 713, 720 e 773 vi lascieranno di fronte all’entrata principale, mentre la stazione della metro Rato dista a piedi solo una decina di minuti. In alternativa si può raggiungere il giardino in grande stile con l’immancabile tram: sia il 28 che il 25 si fermano proprio di fronte alla Basilica. Se invece volete arrivarci a piedi partendo, per esempio, da Praça do Comercio, ci metterete circa trenta minuti. Un errore da non fare quando si guarda la cartina di Lisbona per pianificare i propri spostamenti è dimenticare che la città si estende su sette colline. Punti che vi sembreranno vicinissimi sulla mappa potrebbero invece trovarsi su opposti pendii! Chi è abituato a girovagare per Lisbona sa bene che è inutile gioire per una dolce discesa perché tanto dopo ci sará sempre un’altra faticosa salita ad attenderlo nel suo percorso alla scoperta della città!

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I giardini della capitale portoghese prendono vita grazie ai cafè con esplanada –  si chiama così l’area esterna al bar dove vengono messe le sedie e i tavolini – e ai quiosque. Come si può intuire anche non sapendo il portoghese, si tratta di un chiosco adibito alla vendita di bibite fresche, alcolici, caffè e che a volte dispone anche di un piccolo assortimento di pasticceria tradizionale, gelati e panini. Alcuni chioschi vengono utilizzati anche come punto vendita di giornali e biglietti della lotteria. Sono degli elementi caratteristici dei giardini portoghesi e in alcuni casi le strutture in uso sono originali del XIX secolo, periodo in cui furono introdotti nella vita quotidiana della città.

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Un’altra particolarità è l’illuminazione notturna del giardino: i numerosi lampioni presenti nel parco si catterizzano per avere i vetri opachi, rischiarando così con una luce soffusa i vialetti e creando un’atmosfera ovattata, quasi ci si trovasse in un’illustrazione di un racconto per bambini. Per le vostre sere d’estate vi consigliamo quindi di approfittare di questo ambiente unico e organizzare unpicnic notturno: il parco è infatti aperto dalle sette del mattino fino a mezzanotte e si trova in unatranquilla zona residenziale, per cui non è affatto pericoloso trovarsi qui dopo il tramonto.

viaJardim da Estrela: il salotto verde di Lisbona | Nuok.

 


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