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Un progetto concreto e innovativo per Expo 2015

novi park

Questo post è da leggersi come lettera aperta all’amministrazione comunale che uscirà dalle imminenti elezioni amministrative, anche se ci interesserebbe molto il parere dei candidati in questa fase della campagna elettorale.
expo 2015Si tratta di un progetto per la città di Modena che è possibile iniziare subito in vista di Expo 2015 – Nutrire il pianeta energia per la vita – che si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 con la partecipazione di 130 paesi. Una occasione unica a cui non si può mancare.

Abbiamo letto nei giorni scorsi la proposta avanzata da Torreggiani, presidente della Camera di Commercio, di installare una tensostruttura in Piazza Roma per un allestimento temporaneo del Palatipico.
La prima considerazione, come abbiamo già espresso in un altro post, è che tale proposta rivela quanto poco attrattiva e scarsamente utile per Modena,  sia la decisione di costruire il Palatipico in Viale Virgilio, in zona fiera, lontano dalla città e infognato nel quartiere dei centri commerciali.
La prima volta che occorre utilizzare le potenzialità di marketing collegate al Palatipico si ricorre infatti ad un allestimento esterno.
La scelta di Piazza Roma non è adeguata alle caratteristiche dell’evento in quanto la durata di Expo 2015 è di sei mesi e l’allestimento di un tendone nella piazza non può altro che avere effetti negativi in termini di accesso al centro storico, complicandone la fruibilità commerciale e turistica. Aggiungiamo che oltre all’evento il Palatipico dovrebbe comunque trovare un punto permanente di presenza e rappresentanza in città e nel centro storico in un’ottica di centro commerciale naturale che è secondo noi importante promuovere.

Noi pensiamo che si possa fare meglio e di più.

Su questo piano Modena deve riuscire ad approfittare dell’evento per tentare un rilancio di tutta la città, quindi la posta in gioco è molto più alta del solo allestimento del Palatipico. Oltre alle cosiddette eccellenze gastronomiche occorre un rilancio della città nel suo complesso. 

In che modo e dove collocare l’iniziativa del Palatipico temporaneo ?

1) La location migliore è sicuramente il Novi Park, non perchè sia una struttura ammirevole, ne abbiamo sempre criticato il progetto e la realizzazione, ma perchè in questo caso rappresenta la soluzione migliore sul piano dell’allestimento di padiglioni separati tra di loro – non una unica struttura –  nell’area  che viene chiamata Novi Ark.
I padiglioni separati garantiscono una maggiore fruizione da parte dei visitatori e dei turisti, inoltre il parcheggio sotterraneo, normalmente utilizzato soltanto per un terzo della sua capienza, nel caso specifico può offrire un indubbio vantaggio sul piano dell’accessibilità.
Il Novi Park è una struttura che i modenesi dovranno continuare a pagare tramite le tariffe collegate al piano sosta per i prossimi 40 anni, almeno rendiamola utile.

2) Il progetto che noi proponiamo per Expo 2015 non si ferma a un cambio di location da Piazza Roma al Novi Park, ma prevede un coinvolgimento di tutta la città e un cambio deciso di passo sul piano dell’informazione turistica.
Se il Novi Park può ospitare diversi padiglioni, altri punti di rappresentanza, informazione, commercializzazione, degustazione possono essere individuati nel centro storico inteso in modo ampio.
Non si tratta in questo casi di allestire dei gazebo o degli stand improvvisati ma di utilizzare i tanti, purtroppo, negozi vuoti e sfitti presenti nel centro storico.
Alla Camera di Commercio proponiamo proprio questo, affittare tutti i negozi vuoti per sei mesi, il tempo di Expo 2015, e attrezzarli affinchè possano ospitare altri piccoli padiglioni o perlomeno punti di informazione, degustazione, promozione dei prodotti tipici modenesi, collegati all’allestimento centrale al Novi Park.

Che cosa si ottiene in questo modo ?

Una città viva, con i vuoti riempiti e con la desolazione delle serrande abbassate eliminata. Almeno per sei mesi.
Un percorso urbano sicuramente attrattivo per visitatori e turisti, che a partire dall’allestimento centrale al Novi Park si snoda per tutta la città valorizzando nel contempo i beni culturali, gli edifici storici e offrendo a quanti vorranno venire a Modena per l’occasione una città attrattiva e ricca di iniziativa e creatività.

Relegare il tutto in una unica struttura in Piazza Roma, peggio ancora in Piazza XX settembre, sarebbe dimenticarsi della città e del bisogno vitale di un suo rilancio.

3) Riteniamo che la mediazione di una amministrazione comunale attenta allo sviluppo della città possa sicuramente favorire l’affitto per il tempo necessario dei negozi vuoti e il loro allestimento temporaneo.
Sono inoltre da coinvolgere tutti gli altri negozi del centro storico.
Al riguardo abbiamo spesso cercato di promuovere nei nostri articoli un concetto semplice: la vetrina dei negozi rappresenta un potenziale sistema informativo che può essere utilizzato, con vantaggio anche per il commerciante, per diffondere informazioni varie, di pubblica utilità, informazioni turistiche, informazioni sui beni culturali presenti nelle vicinanze del negozio.

Nel caso dell’allestimento temporaneo del Palatipico, nel progetto che proponiamo, si tratta di fare ricorso anche a questa potenzialità, con strumenti innovativi di informazione.
Oggi sono disponibili delle semplici tecnologie di informazione che facendo uso di codici Qr e sistemi di realtà aumentata possono coinvolgere le vetrine dei negozi in percorsi informativi utili.

A Modena abbiamo una informazione turistica estremamente carente. Pensiamo ad esempio alle piante turistiche che sono state installate su delle bacheche in diversi punti della città. Sono tutte sbagliate nell’orientamento in cui sono state collocate. Guardandole generano uno stato confusionale anche per i modenesi che conoscono la città, quello che in realtà è a sinistra appare a destra. Figuriamoci quanto possono essere informative e utili per un turista che viene da un’altra città o addirittura da un altro stato.

Per Expo 2015 sono previsti nell’arco dei sei mesi 20 milioni di visitatori, qualcuno, speriamo molti arriveranno anche a Modena. Vogliamo provare a presentarci al meglio ?
Le attuali mappe turistiche suggeriscono dei percorsi bizzarri e ne ignorano completamente altri. Da notare che una strada come Corso Canalchiaro, sicuramente una delle strade più belle di Modena, un ingresso tra i più invitanti al centro storico, non è indicato nei percorsi consigliati.
Oggi praticamente tutti hanno uno smartphone, occorre sviluppare le indicazioni turistiche tramite codici Qr e realtà aumentata utilizzando anche le vetrine dei negozi.
Quelle discutibili e malamente orientate piante turistiche sono da rimuovere.

Modena è una città che è diventata negli anni difficile da vivere, in cui è difficile lavorare per chi si propone in modo indipendente dal sistema di governo che ha sempre amministrato la città e in generale propone la propria professionalità in modo autonomo dai partiti e dal loro sistema di relazioni e di favori.
Per Expo 2015 si tratta di cambiare davvero il modo di organizzare e promuovere l’immagine della città.
Forse è ora che zampone e lambrusco siano proposti con un pizzico di creatività in più, che la città si attrezzi sul piano delle tecnologie dell’informazione e inizi concretamente a muoversi in direzione di una Modena Smart City
Le competenze professionali ci sono sono tutte. Utilizziamole, dimostrando che il cambiamento invocato da tutti ha le gambe per iniziare a camminare.

Info modenacome@gmail.com oppure effe.emme.comunicazione@gmail.com l’email del dito collegato www.fmcomunicazione.com 

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