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Attività estrattive e terremoto: l’assessore Muzzarelli non sapeva proprio niente?

terremoto e petrolio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo 

A forza di mettere la sua sporcizia sotto il tappeto la sinistra costruisce montagne. Ultima in ordine di tempo l’incredibile vicenda del rapporto della Commissione tecnico-scientifica (Ichese), che mette in correlazione i devastanti terremoti del 2012 nella bassa modenese con le attività estrattiva di petrolio a Cavone, i cui risultati sono tenuti  nascosti da 2 mesi dalla Regione. L’assessore Muzzarelli non sapeva niente? E’ toccato alla prestigiosa rivista scientifica Science svelarli,  rivelando che i cambiamenti di pressione sotterranei provocati dall’uomo sotto la crosta terrestre, sia con l’asportazione di petrolio sia con l’iniezione di fluidi, possano essere stati “ sufficienti a scatenare il terremoto”.

Ma è altrettanto allarmante il secondo aspetto, cioè che l’iniezione di fluidi possa essere pericolosa. Non mi riferisco alla vicenda di Rivara, dove la forte voce della gente ha impedito che ciò potesse accadere con la Regione fiera oppositrice del sen. Giovanardi. Ma era un’opposizione ideologica perché la Regione Emilia-Romagna l’11 aprile 2012 ha autorizzato l’iniezione nel giacimento di Cortemaggiore (Piacenza) di 8 mila tonnellate l’anno per tre anni di anidride carbonica, trasportata su gomma dall’impianto di “cattura” realizzato da Enel a Brindisi.

Due pesi due misure. A Rivara era pericoloso iniettare fluidi, a Cortemaggiore no. Certo a Cortemmaggiore il sindaco, Gabriele Girometta e l’ass. Muzzarelli erano entusiasti. Il primo dichiarava: abbiamo portato “a casa alcuni risultati importanti: non abbiamo nessun dubbio sulla sicurezza per i cittadini, se ne avessimo avuto anche solo uno avremmo bloccato il progetto”, mentre l’ass. Muzzarelli dichiarava tra l’altro che “il progetto ha una doppia valenza: energetica e scientifica, ed ai suoi risultati sono interessati tanti laboratori della Rete regionale per l’Alta tecnologia, in prima fila per coniugare sviluppo ed ambiente, per contribuire a risparmio ed efficienza energetica, e a nuove prospettive occupazionali nel territorio”. Quante belle ma vuote parole!

Già la cattiva gestione del post sisma che sta annichilendo la bassa modenese sarebbe sufficiente a bocciare le Regione, i Comuni e le Province conniventi, ma questa vicenda è veramente inaudita. Conoscere con certezza le cause di un terremoto è impossibile. Ma se, come in questo caso, vi sono evidenze scientifiche di rapporti tra cause (estrazione o iniezioni di fluidi) ed effetti (terremoti), il principio di precauzione obbligherebbe bloccare immediatamente le cause

A questo punto ho tre domande.

La prima: la Regione ha bloccato l’attività estrattiva di Gas Plus a Cavone?

La seconda: alla luce dei risultati della Commissione Ichese la Regione Emilia-Romagna ha prontamente sospeso lo stoccaggio di CO2 a Cortemaggiore o ha in mente di farlo? Se non è così, cosa aspettano l’assessore Muzzarelli e il Sindaco Girometta a farlo visto che un dubbio per la sicurezza dei cittadine c’è!

La terza. Quando finirà il vergognoso silenzio? Quante fandonie ci racconteranno e quanti fatti importanti continueranno a tenerci nascosti per impedirci di individuare le eventuali responsabilità?

giuseppe-pellacani

Giuseppe  Pellacani

Candidato Sindaco di Modena per il centro-destra


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