Parco Rimembranza 

Il degrado nel Parco della Rimembranza

 

parco della rimembranza

 Un quotidiano locale ha nei giorni scorsi pubblicato un articolo in cui veniva avvallando in qualche modo, l’opinione che i cantieri sequestrati siano l’origine del degrado nel parco. 
Siamo andati sul posto e abbiamo realizzato un nuovo video, non sui cantieri bloccati, ma sui vecchi chioschi che ancora rimangono in piedi in una situazione di totale incuria e abbandono.
Il video documenta in modo inconfutabile che il degrado dell’area esiste da molto tempo e che il Comune ha sempre lasciato occupare degli spazi in modo abusivo con delle costruzioni “fai da te” .
Nell’area del Parco sono 20 anni che non viene fatta la più piccola manutenzione. Il parco della Rimembranza è molto vicino ad un’altra area di degrado, quella dell’ex Amcm da cui provengono spacciatori e balordi di ogni genere.
E’ ovvio che lasciare il parco in queste condizioni, con i cantieri bloccati, amplifica il degrado precedente in modo insopportabile.
Tutta la zona del Parco della Rimembranza va presidiata da parte delle forze dell’ordine, occorre garantire la sicurezza dei cittadini, l’incolumità dei bambini e occorre ridare finalmente al parco una dimensione di tranquillità e sicurezza. Entrare nei cantieri sotto sequestro è un reato e come tale va perseguito e punito. Attenzione però a non cadere nella facile demagogia, come appunto è usare l’argomento del degrado provocato dai cantieri chiusi per accattivarsi una parte dell’opinione pubblica.
Le cose non stanno così e il video documenta una situazione di degrado, abbandono, incuria, pericolosità precedente e sempre trascurato da parte di chi aveva il compito di intervenire per garantire il decoro e la sicurezza della zona.
Una amministrazione comunale a fine mandato poteva sicuramente evitare la situazione che si è creata.
Qualche gestore è convinto di aver comprato un pezzo di parco e sulla base di tale convinzione straparla di proprietà privata.
Quando si parla di concessioni pubbliche i termini “proprietà privata” non possono essere mai utilizzati. Si cerca di forzare la mano sostenendo che i modenesi vogliono i chioschi nel parco. E’ evidente, li vogliamo anche noi insieme a tutti i modenesi.
Sarebbe come immaginare via Emilia Centro senza i negozi.
Vogliamo dei chioschi però e non dei capannoni industriali. Soprattutto vogliamo che nel parco venga fatta una regolare manutenzione del verde pubblico e che sia assicurata, in quanto bene pubblico, la sicurezza di tutti. 


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