You are here
1° maggio 2014 omaggio a Marco Biagi e impegni per il futuro News 

1° maggio 2014 omaggio a Marco Biagi e impegni per il futuro

fondazione marco biagi
(riceviamo e volentieri pubblichiamo)

Siamo qui perché ritengo questo il luogo giusto dove parlare di lavoro, dove prendere gli impegni, davanti a chi come Marco Biagi, assassinato il 19 marzo 2002 da un commando di brigatisti rossi, è stato vittima dello scontro sociale fomentato nel Paese intorno alla questione dell’art. 18. Marco Biagi era un innovatore, che intendeva modernizzare le regole lavoro con uno sguardo alle migliori esperienze europee, che si era speso per un “diritto dei disoccupati”, per i precari, per l’inclusione sociale di quanti sono a rischio di marginalizzazione. E soprattutto il suo pensiero aveva al centro i giovani.

Oggi dove siamo?

22.000 i posti di lavoro persi dalla crisi ad oggi a Modena

27.000 circa le persone in cerca di posto di lavoro a Modena

8.000 circa i lavoratori in mobilità a Modena

A Modena aumentano solo le povertà e il disagio.

Un quadro drammatico e desolante, che peggiora di anno in anno, ma che non sorprende. Politiche di crescita e di sviluppo assenti, sindacati autoreferenziali e arroccati in difesa di chi un posto di lavoro ce l’ha, atteggiamento di perdurante classismo della sinistra nei confronti delle imprese, cioè dei produttori ricchezza, lavoro e benessere.

Questi incapaci e obsoleti ambasciatori di se stessi e di un mondo che li ha staccati di chilometri e chilometri perpetuino pure in Piazza Grande il loro rito vecchio, obsoleto e lontano dalla realtà. Non sanno rinnovarsi.

Noi eleggiamo questo luogo, un luogo nuovo, a simbolo di una nuova visione del lavoro che trova fondamento nel sacrificio della vita.  Questo sarà il posto dove parleremo di lavoro, dove prenderemo gli impegni e dove presenteremo i risultati della nostra attività. Qui davanti alla Fondazione Marco Biagi vogliamo incontrare i lavoratori ogni anno, il 1° maggio, sia da vincitori per rendere conto di quanto avremo fatto sia da opposizione, per sindacare ciò che avranno fatto altri. Nulla sarà lasciato al caso.

Modena deve tornare a offrire il benessere diffuso che garantiva ai suoi cittadini negli anni passati. Diamo priorità a chi produce ricchezza, lavoro e benessere per tutti. Diamo una svolta all’economia.

La chiave per la crescita in un’economia basata sulla conoscenza è l’interazione tra le imprese, l’università e le istituzioni di governo locale.  Le scelte strategiche e pratiche che si possono mettere in campo per creare condizioni favorevoli all’avvio di nuove imprese e al permanere di quelle presenti sono molte. Ne elenco solo qualcuna :

  1. via le regole inutili: semplificazione e velocizzazione degli adempimenti burocratici, costosi e rallentanti;  
  2. ricorso facilitato al credito per le aziende;
  3. alleggerimento di una fiscalità locale eccessiva, incompatibile con il sistema economico, che fa pagare chi paga già troppo;
  4. promozione di moderni e nuovi poli di sviluppo (i “parchi tecnologici leggeri” inglesi) in sinergia e vicinanza dei centri di ricerca e servizio universitari, incubatori e iniziatori della nuova economia. Il modello è il Centro di Medicina Rigenerativa  dell’Università;
  5. incentivazione del collegamento tra istruzione, formazione e occupazione con accordi di programma tra Comune/Università/Itis/Associazioni imprenditoriali per nuovi percorsi post diploma (Its). Propongo un percorso formativo per tecnici e progettisti di prodotto (“Design industriale”), strategico alla ideazione di un nuovo sviluppo industriale, che punti sul binomio creatività e innovazione per proiettare nel futuro le vocazioni industriali tradizionali modenesi;
  6. sviluppo di un nuovo turismo.come piacere ma soprattutto come turismo industriale. Modena: fabbrica dell’innovazione”: il nuovo marchio per attrarre il turista coniugando la Modena futura, quella che “costruiremo”, cioè imprese, laboratori, centri di ricerca e luoghi d’incontro (Pista di Marzaglia Museo Ferrari, divertimento…..), con le bellezze della Modena del passato (Duomo, musei, arte, gastronomia, ecc.);
  7. valorizzazione delle eccellenze agricole e agroalimentari del territorio, con la creazione di progetti

Il caso Maserati va risolto immediatamente:

  • incentivando l’apertura a Modena del Centro di Progettazione;
  • facendo tutto quanto possibile per mantenere a Modena la produzione (dei due modelli Maserati e dell’Alfa 4c)
  • richiedendo alla dirigenza di Maserati di sedersi ad un tavolo con l’amministrazione cittadina,  dove possa riferire ciò che intende fare e cosa richiede per rimanere;
  • legando indissolubilmente la Mesarati a Modena, con la creazione del brand Maserati=Modena;

Giuseppe Pellacani

 Candidato Sindaco di Modena di FI, Fratelli D’Italia_AN, UDC

http://www.giuseppepellacani.info/modena-1-maggio-2014-omaggio-a-marco-biagi-e-impegni-per-il-futuro/


Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: