Parco Rimembranza 

Sul degrado del parco adesso è disinformazione

Prima Pagina   VirtualNEWSPAPER   09 05 2014

Come possiamo dirlo. Anzi, a questo punto come possiamo ribadirlo. Il degrado del Parco della Rimembranza è antecedente al sequestro dei chioschi. C’era già prima. Lo abbiamo ampiamente dimostrato con foto e filmati. 

Non si degrada un luogo in un paio di mesi, semmai il degrado si impadronisce anche dei cantieri sequestrati che, per questo motivo,  vanno presidiati. Non stanno arrivando frotte di senzatetto anche a dorso di mulo perché hanno saputo che ci sono dei cantieri bloccati. Sono già lì e dormono nei vecchi chioschi o dove possono. Al limite possono avere l’idea di allargarsi.

Le attività dei chioschi sono utili sicuramente per la sicurezza e il decoro nel parco. Ma non è detto che l’assenza temporanea di attività per forza deva trasformarsi in un degrado che non si può arginare. Ma non si può far credere che la situazione di degrado si sia creata a partire dal sequestro dei cantieri. Non è corretto, questa è disinformazione. La dimostrazione sta nel fatto che i quotidiani locali, pur di avvalorare la tesi del degrado causato dal sequestro, pubblicano foto che i riguardano i vecchio chioschi e non i cantieri.
Oltre di disinformazione, si tratta di vera e propria scorrettezza.
Il degrado del parco è da ricercare nei 10 anni di amministrazione Pighi. Ora è arrivato il momento di cambiare, sia per quanto riguarda il degrado che non deve più essere lasciato crescere dall’incuria dell’amministrazione, sia per quanto riguarda l’amministrazione stessa.

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