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(riceviamo e pubblichiamo)
Il Movimento 5 Stelle sostiene tutte le associazioni che – come Codacons, Comitato per Piazza Roma, Associazione Vittime della Strada, FIALS (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità), Comitato Chioschi, Comitato Piste Ciclabili, comitato Alluvionati non per caso – sono dalla parte del cittadino: chiediamo e offriamo una collaborazione costante, perchè riteniamo indispensabile per la gestione della città la costruzione di una rete integrata sul territorio, nella quale enti, istituzioni, associazioni e cittadini cooperino alla definizione e all’implementazione delle politihe di amministrazione.

E per funzionare il rapporto tra Amministrazione e Cittadini attivi deve essere caratterizzato dalla massima trasparenza, occorre (ri)creare un clima di fiducia nelle istituzioni quali difensori e garanti della sicurezza di ognuno di noi. Solo così, riteniamo, potranno essere individuate e affrontate insieme quelle carenze del sistema che, rese strutturali da anni di amministrazione miope e autoreferenziale –  non potranno essere modificate e risolte nel breve tempo ma non devono per questo essere ignorate, nascoste

Sappiamo bene che, in caso di vittoria al ballottaggio di domenica 8 giugno, ci troveremo a governare con la cosiddetta “anatra zoppa”. E siamo già stati avvertiti da Muzzarelli che il PD imporrà sempre e comunque il proprio programma, non accetterà il dialogo, farà ostruzionismo fino al commissariamento e alle elezioni anticipate. Ebbene, noi governeremo facendo opposizione, per i cittadini e con i cittadini, senza mai venire meno alla nostra missione. Vogliamo restituire all’amministrazione comunale il ruolo fondamentale che deve ricoprire per la vita della città, fermando quel processo di esternalizzazione che ha fatto perdere il senso di appartenenza alla struttura a chi fino ad oggi ci ha governato e a chi si propone di continuare sulla stessa strada, indipendentemente dal bene di Modena.

Dall’incontro di martedì scorso sono state affrontate numerose tematiche e sono emerse problematiche sulle quali – in quanto cittadini – non possiamo che concordare appieno. Ci risulta difficile, in queste poche righe, rispondere in modo esaustivo a quanto discusso insieme, ognuno di questi argomenti richiederebbe un confronto mirato. Riassumiamo quindi brevemente i punti principali del nostro programma che, nato dai cittadini, agli stessi si propone di dare risposte.

MOBILITA’

La gestione della Mobilità e la manutenzione e la sicurezza della strada sono elementi che l’amministrazione 5 Stelle affronterà sin dai primi giorni del suo mandato. Costituzione di una consulta permanente che possa garantire un confronto continuo con la città per migliorare la viabilità, definizione di un ufficio comunale che gestisca il Mobility Managment (attualmente affidato ad AMO, una tra le prime partecipate che dovranno a nostro parere essere dismesse), implementazione di “zone 30” con limitatori naturali di velocità, completamento dei raccordi delle ciclabili sfruttando il fondo nazionale creato per questi progetti: questi sono alcuni dei punti che il nostro programma propone per trovare una soluzione ai problemi di viabilità a Modena. Concentreremo la nostra attività sulle potenziali situazioni di pericolo per l’utente che ci sono state segnalate, alla cui soluzione daremo la massima priorità: la sistemazione dell’incrocio tra Via Emilia Est e via Scartazza, gli attraversamenti ciclabili affiancati ai pedonali, la razionalizzazione della rete delle piste ciclabili cittadine solo per citarne alcune. Lavoreremo inoltre a stretto contatto con le Forze dell’Ordine, ripensandone la presenza sul territorio, per garantire la sicurezza stradale attraverso una presenza capillare della polizia municipale che permetterà un’azione di dissuasione dei comportamenti sbagliati.

Liberare piazza Roma dalle auto è un obiettivo importante per il centro storico della città, ne siamo tutti consapevoli, ma non è questo il modoo. Per individuare il tipo di intervento più adatto allo scopo, riteniamo sia indispensabile capire prima quale contenuto sociale, artistico ed economico dare alle piazze di Modena. La progettualità, i contenuti devono essere condivisi, discussi e progettati con i cittadini prima di iniziare i lavori, se non vogliamo che si continuino a costruire contenitori vuoti come quelli che l’Amministrazione uscente ha imposto e –  ne siamo tristemente certi viste la rosa di candidati alla carica di assessore all’urbanistica presentata dal PD –  la giunta Muzzarelli continuerebbe a proporre. I monumenti storici rappresentanto una risorsa unica per la città, un patrimonio che va difeso e protetto anche attraverso il ripensamento della rete del trasposto pubblico necessario per evitare ulteriori danni causati dalle vibrazioni al Palazzo Ducale.

PIANO SOSTA

La gestione dei parcheggi a pagamento di Modena la situazione è veramente inverosimile, sia per l’opera costruita che è ampiamente sovradimensionata, sia per il fatto che il Comune Modenese ha perso ogni potere decisionale sugli stessi per i prossimi 40 anni. Il Movimento 5 Stelle si impegnerà per ottenere la risoluzione del contratto e per  riacquisirne la gestione, adesso di Modena Parcheggi, per arrivare a un piano sosta razionale, calibrato sulle effettive esigenze della città e in grado di seguirne l’evoluzione oltre che condiviso con i cittadini. Riteniamo inoltre prioritario dare risposte precise ai commercianti e ai residenti del Centro Storico, ai quali devono essere fornite valide alternative di parcheggio che affianchino i  progetti di pedonalizzazione.

TERRITORIO

La corretta e puntuale gestione del sistema delle acque e dei fiumi è fondamentale per la salvaguardia del nostro territorio. Fin da subito collaboreremo con AIPO per capire quali azioni debbano essere immediatamente implementate per la manutenzione del nodo idrico modenese, interagendo direttamente con gli enti regionali e nazionali preposti al controllo qualora se ne presentasse la necessità. Perchè non possiamo più permettere che indifferenza, incompetenza, inadempienza siano le cause di disastri ambientali quali quelli che negli ultimi due anni hanno funestato la nostra provincia.

SANITA’

Le recenti novità emerse sugli appalti in Sanità aprono uno scenario, non solo modenese,di evidente criticità nella gestione della cosa pubblica. Noi riteniamo che le cariche dirigenziali della Pubblica Amministrazione debbano esser prevalentemente tecniche e sopratutto nominate da terzi e non dalla  politica, che deve indicare le linee di indirizzo. Riteniamo inoltre che la gestione di grandi imperse quali il Policlinico debba essere affidata a commissioni esterne, formate da professionisti del settore, da operatori delle stesse aziende e da cittadini.

Le infrastrutture sanitarie del nostro territorio devono essere riviste sia per quello che riguarda la logistica sia per quello che riguarda la loro sicurezza. Emblematico l’esempio del Poliambulatorio di via del Pozzo, rivestito in fibra di amianto incapsulato e mai dismesso, perchè – così disse l’assessore uscente Maletti un paio di anni fa – rappresenta solo una goccia nel mare delle strutture che ancora lo contengono presenti sul territorio cittadino: bonificarlo non risolverebbe il problema. Noi vogliamo cambiare questo approccio, vogliamo rendere le strutture sanitarie – e non solo quelle – della città sicure per chi vi lavora e per chi deve ricorrervi per motivi di cura.

Occorre ripensare l’intervento dell’amministrazione comunale in ambito sanitario: devono essere definite chiare linee di indirizzo da condividere con la locale Azienda sanitaria, perchè attraverso strumenti di pianificazione che già esistono – quali il Piano Attuativo Locale e i Piani Di Zona – si arrivi a definire una programmazione concreta, realistica, condivisa delle politiche sanitarie sul territorio, che faccia rete e vi integri enti, associazioni e cittadini. Per mantenere e se possibile migliorare la sicurezza e la qualità dei servizi nella nostra città.

CENTRO STORICO

Il centro storico e il parco delle Rimembranze devono essere trattate come un pezzo della nostra storia. Non possiamo pensare di investire sulla nostra tradizione e sul turismo se poi il degrado urbano e la logica di marketing territoriale vanno ad impattare solo sul lato manifatturiero. La sfida che ci poniamo è sicuramente quella di curare la nostra storia ripartendo dalle basi della nostra cultura, incentivando nel centro il piccolo commercio, che dovrà essere complementare, la cura delle nostre tradizioni artigiane e delle botteghe per poter dare lavoro e continuità alle tipicità Modenesi.

Il parco delle rimembranze è un parco storico, patrimonio della città: deve essere tutelato, protetto dagli abusi a cui il progetto dell’uscente giunta pighi lo ha esposto. Deve essere integrato nel contesto del centro storico, non certo trasformato in un suo antagonista.

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