Smart City 

Un assessorato alla smart city ?

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(riceviamo e pubblichiamo)
Una nuova strada per il neoeletto Sindaco Gian Carlo Muzzarelli
Le difficoltà del neo sindaco Muzzarelli sono evidenti. Il suo “viaggio” verso la costituzione della Giunta è complicato delle debolezze lasciate dalle elezioni e dal ballottaggio. Muzzarelli si ritrova ostaggio di una maggioranza disomogenea (dai centristi moderati alla falce e martello) in una Città dove è stato scelto da poco più di un modenese su quattro.
Gli faccio i miei auguri più sinceri ma temo proprio che i condizionamenti interni ed esterni possano impedire in concreto quell’azione di rinnovamento di cui Modena ha assoluto bisogno. Per questo gli lancio un appello: lasci perdere perdere i proclami, le dichiarazioni d’intenti.

Non pensi di stupire cambiando nome all’assessorato all’Urbanistica con quello alla Smart City e Quartieri.  Stupirebbe piuttosto se ci mettesse un assessore con reali competenze e se facesse lo stesso negli altri assessorati. Fino ad ora le preoccupazioni restano tutte. Corrono nomi che, se confermati, sono di respiro corto, localistico, con curricula ricchi solo di appartenenza politica, ma poverissimi di competenze ed esperienze professionali.

C’è aria di restaurazione, di una continuità col passato che rappresenterebbe la fine per Modena. Con una legittimazione  così bassa, l’unica strada che Muzzarelli può percorrere è quella di procedere con coraggio senza guardare in faccia a nessuno.

Proponga alla Città il suo programma, che non ci è ancora chiaro, e in seguito presenti la squadra per realizzarlo (gli assessori). Una squadra nuova, costituita da personalità di alto livello, che sappiano lavorare insieme, indiscutibili per competenze e meriti e ineccepibili per statura morale, slegati da qualsiasi vincolo esterno (partito e affari). In questo modo il nuovo Sindaco Giancarlo Muzzarelli inaugurerebbe una nuova stagione che avrebbe riflessi anche nei rapporti con le opposizioni, costrette ad abbandonare le contrapposizioni ideologiche e a guardare ai contenuti delle proposte. Ma soprattutto l’assunzione forte in prima persona delle responsabilità di governo da parte del neo eletto Sindaco metterebbe con le spalle al muro la sua stessa disomogenea maggioranza alla quale trasferirebbe sono l’onere di sostenerlo privandola degli “onori” che l’utilizzo del perverso manuale Cencelli garantirebbe loro. Questo renderebbe forte il Sindaco e la Città. Sarebbe l’inizio di un nuovo corso, una nuova storia per Modena.
Utopia?

Giuseppe Pellacani, neoconsigliere comunale dell’UDC del Comune di Modena

 

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