Lunedi nero delle tasse

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(riceviamo e pubblichiamo

Coraggio modenesi, facciamoci forza, oggi, è un lunedì nero: come avevo sottolineato in un mio comunicato stampa del mese scorso (“Meno tasse sulle case, per ridare ossigeno ai modenesi”), oggi è arrivato il salasso per la Tasi che costerà più dell’Imu del 2012, l’anno orribile montiano.
Oggi, tra saldi, balzelli, vecchie e nuove imposte e tributi famiglie ed imprese italiani hanno subito un salasso di quasi 54,5 miliardi. Una bazzecola! Non c’è niente da festeggiare, piuttosto è tempo di un necrologio che potrebbe suonare così: “Le famiglie e le imprese sempre più poveri e vessati ringraziano la sinistra delle tasse che non sa fare altro che mettere le mani nelle tasche. P.S.: si avvisa che le tasche ormai sono vuote”.
Volendo restare a Modena, questo diluvio di tasse è una conseguenza del bilancio comunale 2014 dove, per raggiungere il pareggio, non si è pensato di fare altro se non di spremere i cittadini con una pressione fiscale a livelli ormai insopportabili, invece di ridurre le spese.
Ricordo, tra le altre cose, che quest’anno i modenesi pagheranno di più di Imu e di Tasi per gli affitti concordati, per i comodati a parenti e affini, per gli immobili affidati ad agenzia casa; che per le seconde case le aliquote sono iperboliche; che ritorna anche l’imposizione sull’invenduto.
In questo modo l’unico effetto certo è la recessione. Si impoveriscono le famiglie e si affondano le imprese, che dovrebbero essere aiutate ad uscire dalla crisi e che invece nel frattempo chiudono a centinaia, con conseguente perdita di migliaia dei posti di lavoro, crescente povertà e maggiori oneri sociali.
Come se ciò non bastasse, ricordo che il Comune di Modena è tra i pochissimi che non ha accordato alcun rinvio. Si è comportato seguendo la logica di Equitalia: pagare e tacere.
Purtroppo siamo tutti nella stessa barca e se affonda, come sta avvenendo, non si salverà nessuno. La Città può avere un futuro solo se si costruisce il suo rilancio con nuovi amministratori, nuove idee e nuove proposte. Occorre mettere urgentemente in campo azioni positive per uscire dalla crisi, prevedendo per cittadini e imprese una progressiva netta riduzione dell’imposizione tributaria, attraverso una drastica diminuzione del carico burocratico, l’eliminazione dei tanti sprechi e un radicale ridimensionamento del perimetro e dell’ammontare della spesa pubblica. Sono problemi urgenti da affrontare, ma il nuovo Sindaco è distratto nel gravoso compito di costruire la Giunta che, a giudicare dalle logiche ispiratrici e dalle competenze in campo non lascia ben sperare. Per favore, almeno faccia in fretta: i problemi si stanno accumulando pericolosamente.

Giuseppe Pellacani