Basta con i “no”, dice il neoSindaco Muzzarelli. Ma riuscirà a passare dalle parole ai fatti?

maserati (riceviamo e pubblichiamo)

Dico subito che concordo con lui su un principio: non è più il  tempo dei “no” a tutto e a prescindere. E, per citare direttamente le parole del Primo cittadino, “bisogna dire sì a quello che serve alla città”.

E noi non ci sottrarremo alle nostre responsabilità. Bisogna però essere chiari fin da subito. Si vuole giocare al teatrino della politica o si cerca veramente un reale e costruttivo confronto sui contenuti cosicchè anche chi siede all’opposizione possa dire dei sì o dei no ragionati? In questo caso tocca a  sindaco e  giunta fare la loro parte: primo, giocando a carte scoperte, cioè dando direttamente e anticipatamente le informazioni di ciò che succede o che intendono fare; poi assicurando un costante coinvolgimento ed ascolto alle considerazioni e alle proposte avanzate dalle opposizioni. Nessuna pretesa che vengano accettate, ma almeno ascoltate si!

Imparare dai quotidiani che il sindaco ha chiesto un incontro con i vertici della Maserati non va in questa direzione. Nessuno era stato preavvertito, nemmeno (così pare leggendo i giornali) colui che è potenzialmente il primo e più importante partner dell’operazione, il Rettore dell’Università, Andrisano, che può aggiungere sul piatto della trattativa  la formazione e la ricerca, binomio indispensabile per crescita e sviluppo.

Vuole dare un segnale positivo? Muzzarelli non si presenti da solo ai vertici di Maserati. Così dimostrerebbe solo debolezza. Si faccia accompagnare da chi ha da offrire quel plusvalore che può rendere attrattivo il nostro territorio più di altri. Mostri ai suoi interlocutori  le eccellenze che la Città può mettere a disposizione per garantire il successo del progetto Maserati, legandola indissolubilmente al nostro territorio. La presenza del Rettore darebbe forza alla trattativa  e dimostrerebbe che Modena per il suo sviluppo sceglie la strada della collaborazione fra politica, ricerca e innovazione tecnologica.

Ne parli ufficialmente prima con il Rettore, condivida il progetto e all’incontro con Maserati ci vada con innanzitutto con lui.

Poi, se ha coraggio e intende dare avvio ad una nuovo modo di governare, se vuole mostrare una Città attenta, porti anche almeno un rappresentante dell’opposizione. Per il bene di Modena dobbiamo essere lavorare insieme. Altri cinque anni persi come i precedenti a causa di una amministrazione immobile e incapace non ce li possiamo più permettere. O si riparte o è la fine.

Questo sarebbe un modo di far seguire fatti concreti ai soliti proclami.

Giuseppe Pellacani, consigliere comunale UDC.