News 

Comunicato stampa delle Sentinelle in Piedi di Modena

sentinelle-in-piedi(riceviamo e pubblichiamo)

Sabato 21 giugno Piazza Grande, cuore di Modena, ha visto la presenza di circa 400 Sentinelle in Piedi, in concomitanza con la manifestazione “La notte dei motori”, spostata causa maltempo rispetto alla data prevista del 14 giugno.

Le Sentinelle hanno simbolicamente manifestato davanti al locale luogo del potere, il Palazzo Comunale, vegliando silenziosamente in difesa della libertà di opinione minacciata dal disegno di legge “Scalfarotto”, che vuole introdurre nell’ordinamento giuridico italiano il “reato di omofobia e transfobia”. Con l’approvazione di questo testo potrebbe essere accusato di “omofobia” e denunciato penalmente chiunque affermi pubblicamente che la famiglia naturale è fondata sull’unione tra uomo e donna, nonché chi si esprima pubblicamente come contrario al matrimonio e alle adozioni di bambini tra persone dello stesso sesso. Il testo del disegno di legge – peraltro contrastante con vari articoli della Costituzione italiana – è fortemente liberticida in quanto non specifica cosa si intende per “omofobia”, lasciando in futuro ai giudici grande discrezionalità nel valutare se un’azione o un’opinione costituisca o meno atto di discriminazione nei confronti di persone omosessuali.

La manifestazione, apartitica e aconfessionale, ha contemplato la partecipazione, tra gli altri, anche di membri di varie associazioni modenesi, nonché di esponenti di comunità cristiane e musulmane locali. I numerosi dimostranti hanno voluto testimoniare in piedi, in silenzio, leggendo un libro, la loro volontà di opporsi a questa potenziale legge, lesiva della libertà personale e manifestamente pensata per imporre visioni ideologiche della persona umana a livello sociale. Le Sentinelle in Piedi vegliano anche per impedire l’introduzione nelle scuole italiane di vari documenti pubblicati dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), che ledono la libertà di educazione delle famiglie e mirano ad insegnare agli studenti che chiunque faccia riferimento a un modello di famiglia basato sull’unione stabile tra un uomo e una donna è di fatto “omofobo”.

Durante la veglia, varie persone, legate a movimenti omosessualisti e a partiti politici che li sostengono, hanno dato vita per circa un quarto d’ora, ad una manifestazione non autorizzata dalla pubblica amministrazione,  volta a disturbare le Sentinelle mediante musiche ad alto volume, danze, applausi, schiamazzi e provocazioni beffarde nei confronti di quanti vegliavano in silenzio.

Le forze dell’ordine presenti hanno intimato ad alcune di queste persone di non ostacolare la veglia. 

A livello nazionale si tratta dell’ennesima protesta priva di autorizzazione e con forte intento provocatorio nei confronti di quanti manifestano in difesa della libertà di opinione.

Sentinelle in Piedi di Modena,


Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: