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Quanti pezzi di democrazia ci hanno già rubato ?

democrazia

Forse non ve ne siete ancora accorti ma qualcosa nell’ultimo anno è cambiato in Italia, nella provincia e nella nostra città. Non stiamo parlando di cose evidenti, ma il PD con l’aiuto del Centro Destra, ha compiuto una mossa da vero maestro mentre tutti noi ci soffermavamo davanti alla semplice dichiarazione di alcuni VIP politici che  hanno detto di aver semplificato la politica rendendola pure meno costosa.

Infatti, notizia delle ultime ore, il Senato non è più elettivo, quando già – che coincidenza – le province non sono più elettive e a Modena – vedi le coincidenze – le circoscrizioni non esistono più, ma ci sono i quartieri che non sono più elettivi. Questo è il modo di semplificare la politica! Cioè questa è la strada per evitare che le cittadine e i cittadini possano in qualsiasi modo prendersi il disturbo di eleggere i propri rappresentanti: ci pensano i politici.

Però così è meno costosa. Ma di quanto meno costosa? Il Senato in questo modo quanto farà risparmiare al paese? E le Province, che con questa riforma vengono in un certo senso assorbite da una “provincia virtuale” mentre i politici non percepiscono stipendi ma solo i contributi, quanto faranno risparmiare al Paese? E i quartieri, che avranno consigli composti da consiglieri che non percepiranno soldi, quanto faranno risparmiare ai nostri cittadini?

Il Movimento 5 Stelle questo calcolo non lo conosce ancora, ma poco importa, perché il vero problema è che i cittadini hanno perso il loro potere decisionale. I partiti hanno semplificato la politica perché nei quartieri, nelle Province e al Senato i cittadini non dovranno più votarli, ci penseranno i politici a trovare le persone giuste da mettere nei posti giusti.

Come ha detto bene il nostro attuale Sindaco Muzzarelli, i quartieri così pensati servono per controllare il territorio. Dunque la politica serve per controllare il territorio e non per poter raccogliere le esigenze, gli umori e le richieste dei cittadini, che dovrebbero essere i suoi veri interlocutori permettendo quindi di poter fare le cose che veramente sono utili per la nostra città, la nostra provincia e la nostra Italia?? Cari concittadini, come definireste questi cambiamenti? Una semplificazione della politica, una politica più economica o piuttosto, una politica di controllo?

Ma non è finita: il nostro Sindaco Muzzarelli tra un mese ufficializzerà le sue scelte in merito ad alcuni dei dirigenti del nostro Comune. Aveto letto bene “le sue scelte”, deciderà lui direttamente in base alla sua idea di dirigente adatto al ruolo. Questo suona normale, ma fino a poco tempo fa si diceva che la politica non doveva essere tecnica (e può essere giusto) ma scegliere i dirigenti non è essere tecnici? Non sarebbe meglio far stendere da un gruppo di tecnici, magari super partes, un elenco di competenze necessarie e indire dei concorsi? Non sarebbe meglio che i dirigenti fossero scelti non per caratteristiche politiche ma tramite percorsi amministrativi e tecnici per evitare quei contatti con la politica che possono causare delle situazioni imbarazzanti (come l’evento delle mazzette al Policlinico ha mostrato)?

Care cittadine e cittadini, il Movimento 5 Stelle si impegna a cercare di mettere in luce i fatti della politica partitica che fino ad oggi hanno contribuito a portare il nostro Paese in questa situazione, ma se voi non iniziate a pretendere che la politica sia al vostro servizio, non preoccupatevi… i politici decideranno per voi! 

Movimento 5 Stelle Modena

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