L’inutile bretella

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Bretella Campogalliano – Sassuolo: un altro investimento inutile

Usare in maniera efficiente il denaro pubblico. Ecco quello che abbiamo chiesto in consiglio comunale giovedì 16 ottobre: dirottare le somme pubbliche previste per la realizzazione di un’opera progettata più di 25 anni fa e oramai inutile verso una infrastruttura che il Comune dice di voler potenziare da più di una decina di anni. Così sembrerebbe fin troppo semplice.

L’opera inutile in questione è la bretella Campogalliano-Sassuolo pensata nel 1987 e oramai non più commisurata ai tempi: il traffico merci del distretto ceramico è dimezzato negli ultimi 10 anni (da 638 mln nel 2001 a 392 mln di metri quadrati nel 2013), sia per la crisi sia per la scelta di puntare sul prodotto di alta qualità; nel 2004 è stata realizzata la tangenziale Modena-Sassuolo che si sviluppa parallela ad una distanza media di 4 km dal nuovo tracciato; le direttive Europee prevedono che nei prossimi anni si dovrà incrementare il traffico merci su rotaia; il tracciato della bretella passerà in una zona ad elevato grado di sensibilità geologica, idrologica e biologica, vicino all’alveo del fiume Secchia, rischiando di andare a destabilizzare l’intero sistema. E di questi tempi abbiamo visto tutti che non è cosa da sottovalutare.

Per realizzare tale opera saranno necessari 250 mln di euro pubblici, affiancati al sistema del Project Financing, il quale prevede la compartecipazione dei privati che recupereranno i loro costi dall’incasso dei pedaggi. Attraverso tale sistema è stata realizzata anche l’autostrada Brebemi, inaugurata solo poco tempo fa in pompa magna dal premier Renzi, 50 km dall’ altissimo costo di pedaggio/km posta tra Milano e Brescia che corre quasi parallela all’A4 e, come riportato ultimamente da vari articoli di giornale, sempre quasi deserta. Di pochi giorni fa è il provocatorio video messo online da attivisti locali che giocano indisturbati a calcio su questo tracciato. E cosa accade adesso per coprire la mancanza di incassi? Brebemi ha chiesto al governo il prolungamento della concessione da 20 a 30 anni più un contributo  di 80 mln di euro, alla faccia dei soldi pubblici spesi con oculatezza… e della spending review.

L’infrastruttura a cui potevano esser destinate le risorse della bretella è il treno Modena-Sassuolo, che l’amministrazione ha dichiarato di voler potenziare nei prossimi anni, ribadendolo anche in Consiglio. Ottimo. E allora ecco la nostra proposta concreta: impegnarsi per far rientrare il treno Modena-Sassuolo nel Programma di Infrastrutture  Strategiche, contenente gli investimenti giudicati prioritari per lo sviluppo del paese, che viene aggiornato periodicamente dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) e destinarci le risorse che altri intendono ancora utilizzare per l’inutile bretella.

Tutto ciò non è stato approvato, a dispetto delle tante parole spese in campagna elettorale, negli indirizzi di governo per la città, in sede di primarie PD, su temi quali il consumo zero di suolo, l’efficientamento energetico e la tutela dell’ambiente. Nemmeno un membro della maggioranza è riuscito a dire qualche parola circa la reale necessità della bretella Campogalliano-Sassuolo.

Si capisce soltanto, rievocando il Manzoni, che quest’opera “s’ha da fare”, senza aggiungere altro…

Questo fa riflettere su quanto è difficile passare dal dire al fare, al di là degli spot elettorali.

Movimento 5 Stelle Modena
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