News 

Muzzarelli: tagli per 5 milioni e aumento delle tasse per 9 Bisogna scendere in piazza

consiglio comun


Documento unico di programmazione economica 2015-2019: gli alibi non reggono.

Giovedì in Consiglio Comunale l’assessora al Bilancio, Finanze Tributi, Ludovica Carla Ferrari ha illustrato il Documento unico di programmazione 2015-2019 prospettando per il 2015 un “buco” da colmare pari 14 milioni di € e dichiarando che le possibilità non sono molte: riduzione dei servizi, abbassamento degli standard di qualità, riordino o riorganizzazione delle strutture, cambiamento delle forme di gestione, taglio dei trasferimenti a famiglie, imprese e associazioni, aumento delle entrate tributarie ed extratributarie. Indovinate un po’ qual è la soluzione prospettata: tagli per 5 milioni e aumento della tassazione per 9, che andranno tutti a ricadere su case, uffici, negozi, capannoni. Per di più dopo che appena un anno fa, in vista delle imminenti elezioni, Pighi e la sua giunta avevano proceduto, sbandierandola, a una riduzione di 6 milioni. Credo sia ora di dire basta. Rimettere le mani nelle tasche dei cittadini modenesi non è più possibile. Chi possiede una casa, un ufficio, un negozio o un capannone non è un ricco capitalista o una vacca da mungere ma uno che ha risparmiato, fatto sacrifici, investito o che, con sempre maggior fatica, tenta di lavorare e di produrre.

E’ che i modenesi prendano coscienza dell’ulteriore spremitura che li aspetta, perché se il 2014 è stato difficile il 2015 sarà anche peggio. Facciano una buona volta sentire la loro contrarietà, urlino che non ne possono più di essere continuamente spennati come polli, scendano con noi in Piazza a protestare per darci forza, chiedendo a voce alta al Sindaco Muzzarelli interventi strutturali di reale contenimento delle spese. Perché non è vero che tagliare non si può. Una vera spending review è sempre possibile. Le famiglie la fanno tutti i giorni, rinunciando ad un’uscita, accorciando una vacanza, risparmiando sulla spesa, e così via.

Per rendersi conto che sindaco e giunta tentano un “depistaggio” è sufficiente gettare uno sguardo ai dati dei costi del comune (pubblicati su http://soldipubblici.gov.it e http://soldipubblici.thefool.it) per rendersi conto che gli argomenti addotti in consiglio per giustificare la spremitura non reggono.

D’accordo a non toccare i trasferimenti correnti alle famiglie. Ma sapete quanto valgono? Meno di 6 milioni. Il 2,1% del totale. Quelli alle imprese private appena 1 milione. Non usiamolo come alibi! Andiamo piuttosto a guardare dove il “grasso” c’è. E qui le domande sono molte. Provo a proporne qualcuna.

Perché nessuno ha è parlato del costo per i contratti di smaltimento rifiuti che – forse per un “giochetto contabile” – è passato dai 20 milioni di € del 2013 agli oltre 33 del 2014 (incidenza sul bilancio 11,9%), dei servizi di ricovero per anziani/minori/disabili che valgono oltre 17 milioni (6,1%) o delle “altre spese per servizi”, un calderone variegato che vale da solo circa 30 milioni (10,5%)?

Come mai per le mense scolastiche spendiamo 6,3 milioni di €, 800.000 in più del 2013 (pro capite abbiamo il podio in regione e un costo triplo rispetto a Roma)? E i 4,6 milioni per competenze accessorie (bonus) ai dipendenti non vi sembrano troppi in un periodo di magra?.

Dove vanno a finire i 6,7 milioni per locazioni, i quasi 7 di “trasferimenti correnti ad altri” e i 2,8 destinati a istituzioni sociali private (quasi triplicati rispetto al 2013)? Non vi sembrano tanti 5 milioni per la manutenzione straordinaria, considerando che la viabilità già ne assorbe 4? Sono domande che richiedono una risposta. I cittadini e il consiglio hanno diritto a risposte chiare. Non si può continuare a tenere tutto sotto il tappeto per evitare critiche e proposte.

In attesa di vedere le carte, provo comunque a lanciare a Muzzarelli qualche idea: riveda gli onerosi contratti con le coop (i costosissimi pasti CIR), riduca il numero dei dirigenti del 40% (e non solo di due unità); chiuda la Fondazione cresciamo inventata per dribblare la spending review; smetta di fare da ufficio di collocamento di ex politici PD, abbatta consulenze e regalie agli amici; metta in vendita un po’ di gioielli di famiglia, come le azioni Hera; accetti di rivedere le modalità di gestione di alcuni servizi (ad esempio scuole di infanzia e ricoveri per anziani, minori e disabili) aprendo al privato per avere costi più bassi; limiti premi ed incentivi al personale alle attività davvero eccezionali; ridimensioni, in tempo di crisi, il rimborso mutui e prestiti (quasi 8 milioni nel 2014, 2.8% del bilancio), ritornando ai 2,8 milioni del 2013.

Infine, per concludere, sfatiamo un altro alibi, quello degli investimenti strategici. Degli 80 milioni previsti per il triennio 2015-2017 ben 51 sono manutenzioni e 29 investimenti. Non prendiamo in giro i Modenesi.

 Giuseppe Pellacani, consigliere FI


Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: