Temporary store, il Comune copia male e Modenamoremio pasticcia

temporary store


Esattamente il 12 aprile 2014 abbiamo scritto “Se il Novi Park può ospitare diversi padiglioni, altri punti di rappresentanza, informazione, commercializzazione, degustazione possono essere individuati nel centro storico inteso in modo ampio.
Non si tratta in questo casi di allestire dei gazebo o degli stand improvvisati ma di utilizzare i tanti, purtroppo, negozi vuoti e sfitti presenti nel centro storico.
Alla Camera di Commercio proponiamo proprio questo, affittare tutti i negozi vuoti per sei mesi, il tempo di Expo 2015, e attrezzarli affinchè possano ospitare altri piccoli padiglioni o perlomeno punti di informazione, degustazione, promozione dei prodotti tipici modenesi, collegati all’allestimento centrale al Novi Park. Che cosa si ottiene in questo modo ?
Una città viva, con i vuoti riempiti e con la desolazione delle serrande abbassate eliminata. Almeno per sei mesi.
Un percorso urbano sicuramente attrattivo per visitatori e turisti, che a partire dall’allestimento centrale al Novi Park si snoda per tutta la città valorizzando nel contempo i beni culturali, gli edifici storici e offrendo a quanti vorranno venire a Modena per l’occasione una città attrattiva e ricca di iniziativa e creatività.”

Questo l’estratto di un articolo più ampio che è possibile leggere intehralmente cliccando qui.

Ora leggiamo sulla stampa locale che Il Comune ha dato incarico a Modenamoremio, una società partecipata fallimentare che il commissario del governo per la spending review Carlo Cottarelli, ha valutato con un punteggio negativo di 8 punti, la selezione di 23 negozi da adibire a temporary store in occasione dei sei mesi dell’Expo. Leggi la nostra segnalazione cliccando qui.

Ai tempi della scuola gli alunni si dividevano in chi sapeva tutto, in chi copiava tutto e in chi non sapeva nemmeno copiare.

Nel nostro articolo del 12 aprile 2014 abbiamo avanzato la proposta di affittare i negozi vuoti nel centro città per creare dei percorsi che a partire da un centro di gravità, il Novi Park e il Foro Boario, potessero sollecitare visitatori e turisti a percorrere tutto il centro storico. Per ottenere questo risultato non basta affittare 23 negozi a caso, raccogliendo semplicemente la disponibilità dei proprietari, ma occorre un progetto di marketing urbano che volutamente collochi alcune esposizioni e degustazioni creando percorsi di scoperta turistica, culturale e enogastronomica. Se manca il progetto 23 negozi allestiti in modo temporaneo non servono a nulla.

Infine. i negozi chiusi a Modena centro e nella primissima periferia sono 140. Devono essere affittati tutti ? No, di nuovo occorre un progetto che individui quelli importanti sul piano logistico, che selezioni quelli da utilizzare soltanto come vetrine per video installazioni, per allestimenti vetrinistici senza necessariamente occupare l’intero negozio Occore amcora una volta un progetto che questi amministratori pare non siano in grado di espirmere.

La marcia in più tanto reclamizzata in campagna elettorale appare sempre più una marcia in folle.