Chioschi, un anno fa il sequestro

screenshot-edicola lanuovaprimapagina it 2015-03-29 09-09-30


Sulla vicenda dei chioschi nel Parco della Rimembranza Il Comune di Modena ha sbagliato tutto.
Ha sbagliato prima con l’elaborazione di un progetto assurdo che poi ha cercato di imporre ai titolari delle concessioni pena il ritiro delle stesse. Inizialmente quel progetto prevedeva, è bene ricordalrlo, 11 chioschi bunker tutti uguali. Una follia totale.
Gli esposti presentati dai cittadini, dai comitati, dalle associazioni ambientalistiche contro i danni ambientali e la cementificazione di un parco storico, la grande indimenticabile battaglia condotta da Gaetano Galli, a cui abbiamo cercato di dare il nostro appoggio, hanno portato un anno fa al sequestro dei cantieri.
Dal allora e per tutti questi 12 mesi il Comune, invece di rendersi conto della situazione, ha continuato a sbagliare con una caparbietà degna soltanto dell’arroganza con cui Modena è sempre stata amministrata.
Il comune ha presentato diversi ricorsi che il Tribunale del riesame ha sempre rigettato. Non pago oggi ricorre in Cassazione dimostrando ancora una volta di non voler riconoscere gli errori compiuti ai danni dei cittadini e di perseguire ancora l’obiettivo della costruzione edilizia di mense aziendali in un parco tutelato.
Anche l’approvazione della variante che consente di costruire nei parchi pubblici fa parte dell’incredibile serie di errori, quasi una volontà perversa, da Sitta a Giacobazzi all’assessora Vandelli di perseguire un progetto demenziale di cementificazione, danno ambientale e commerciale.