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Bello slogan ma io non lo sono mai stato e mai ho voluto esserlo. Il colosso economico che la sinistra si è costruita come cassaforte sta crollando miseramente e vergognosamante sotto i colpi di qualche zelante e coraggioso magistrato, Speriamo che abbia lo stesso effetto che le statue di Stalin abbattute e frantumate da una folla inferocita e disillusa hanno avuto per il regime comunista. Tutto ciò che si sospettava (si sapeva) sta venendo a galla con la forza di uno tsunami.
Le parole del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Napoli sono pietre: “Una strategia aziendale. Un “protocollo criminale” ben collaudato”, “ un vero e proprio sistema corruttivo”. Non c’è inchiesta degli ultimi tempi, dalle grandi opere a Mafia Capitale, a Ischia, ecc., che non veda coinvolte le Cooprosse. Un bubbone che negli ultimi anni ha inquinato e falsato il mercato e la politica italiani.
Certo a Modena e in Emilia Romagna, città e regione da sempre governate dalla sinistra (PCI, PDS, DS, ora PD), metodi di questo genere le cooprosse non hanno avuto bisogno di usarli. Qui da noi la stretta connessione con il partitone gli ha garantito da sempre il dominio del mercato delle attività pubbliche. Forse non si troveranno tangenti, anche se proprio Cpl è inguaiata con il Policlinico, ma solo perché qui non serve: basta il rapporto “mutualistico” con il partitone, cui la coop assicura la conservazione del potere attraverso la mobilitazione e l’orientamento dei suoi numerosissimi soci. Le coop sono uno strumento efficace, a presenza capillare, capace di orientare la scelte e di governare la politica modenese e regionale. Fedeli sostenitrici di ogni iniziativa dei sinistri e generose finanziatrici di campagne elettorale degli esponenti PD sono poi gli attori principali di un sistema economico che le vede immancabili regine di ogni appalto sul territorio. E’ la traduzione in chiave lecita di quello che altrove, attraverso mezzi illegali, si chiama scambio politico.
Mi si permetta un inciso: la sola CplConcordia ha versato per la campagna elettorale del Sindaco Muzzarelli la cifra di 10.000 mila euro, che rappresenta l’intera spesa da me sostenuta quale candidato sindaco di FI,UDC e FdI.
Il potere alla sinistra e gli affari alle cooprosse a Modena e in Emilia Romagna costituiscono un assioma perverso, talmente evidente e spudorato che non ha bisogno di dimostrazioni. Basteranno questi gravi avvenimenti ad aprire finalmente gli occhi agli assuefatti modenesi e agli struzzi di sinistra o continueranno a farsi prendere in giro dalle favolette dei valori cooperativistici e delle presunte superiorità morali? Non sono stanchi di essere presi in giro e spolpati dai tassatori professionisti del PD (si apprende oggi che Modena è una delle città record di prelievi fiscali con 343,9 euro per abitante)? Da qualsiasi parte venga il cambiamento sicuramente spazzerà via l’aria mefitica e irrespirabile della sinistra.

Giuseppe Pellacani Consigliere di Forza Italia nel Comune di Modena


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