Il trenino unisce e non divide

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Vignetta di Gianluca Bozzoli

 

Signor sindaco,

abbiamo letto le sue considerazioni sulla sua pagina facebook

non ci stiamo. La nostra non è e non sarà una polemica politica. Non è nostra intenzione. E chiediamo a tutti di non strumentalizzare a fini politici questa vicenda. La richiesta vale anche nei suoi confronti, ovviamente.

Lo scopo della pagina facebook Salviamo il trenino del Parco della Rimembranza è quello di portare l’attenzione sula questione di un gioco storico per Modena che rischia di essere smantellato per questioni burocratiche legate alla sicurezza e di misurare il sentimento delle persone al riguardo. In due giorni la pagina ha raccolto 4000 mi piace e stanno crescendo. (siamo a 4282 in questo momento, le 9.30 di martedì mattina).

La cosa da fare è prenderne atto.

Lei dice che come firmatari di una richiesta su fb saremmo anche i primi a chiedere conto all’amministrazione se i nostri figli o nipoti si facessero male.

Forse non ce ne sarebbe bisogno visto che l’attività del trenino è regolarmente assicurata ed ha un attestato di rischio.

Certo è invece che chiederemmo conto all’amministrazione se il bimbo si facesse male nell’area intorno al trenino, la cui manutenzione è di pertinenza, quella sì, comunale, rimasta fino ad ora in condizioni pietose. Dobbiamo proprio ricordare a tutti le foto del tunnel di legno (gioco per bambini) addossato al masso del Monte Grappa e ospitante un giaciglio per umani non meglio identificati? Abbiamo documentato e denunciato più volte lo stato di abbandono del Parco. Un Parco, lo ricordiamo, tutelato.

Lei dice:

“l’Amministrazione comunale non ha alcun interesse né piacere se un pezzo di storia della città scompare, tanto più in un’area che invece abbiamo piacere resti viva e frequentata, e vogliamo rilanciare.
Il nostro impegno è quello di fare ripartire il trenino in sicurezza e trovare una soluzione”

Benissimo, trovatela allora questa soluzione. La gente che ha messo “mi piace” e che firma la petizione chiede solo questo.

Non ha senso scaricare la responsabilità sulla proprietaria del trenino, troppo facile, ha il sapore di una prevaricazione assurda e incomprensibile.

Lo dice lei, ci sono delle regole e vanno rispettate. Certo, vanno rispettate da tutti, dall’amministrazione in primis che deve essere esempio e faro per tutti.