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Il popolo dei mi piace ha eletto un consigliere virtuale Parco Rimembranza 

Il popolo dei mi piace ha eletto un consigliere virtuale

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“Troppo forte la mobilitazione dei modenesi per non venire ascoltata”.

E così Muzzarelli e il Comune hanno preso una decisione di buon senso. Sospendere lo smantellamento in vista di un incontro con la proprietà del trenino.

Per il momento è un buon risultato.

In questo istante i “mi piace” sulla pagina fb “salviamo il trenino del Parco della Rimembranza” sono 4880, un ottimo risultato, che deve continuare a crescere.

C’è chi ha fatto notare che con 4000 voti si elegge un consigliere. E’ stato Benini. E ha ragione, i numeri ci sono.

Allora possiamo considerare la pagina come un consigliere virtuale. Gruppo misto che più misto non si può (e deve essere così). Un consigliere che ha il compito di vigilare sul fatto che nella vicenda “trenino” il buon senso prevalga. E’ un consigliere schierato perché vuole salvare il trenino, ha un obiettivo dichiarato.

La signora del trenino (possiamo chiamare così Onoria Mazzanti), non deve essere lasciata sola. La funzione di un consigliere non deve limitarsi al risultato elettorale (nel nostro caso i mi piace). E’ l’impegno affinchè il programma elettorale (salvaguardia del trenino) prenda vita che diventa importante.

Per il momento il risultato è positivo ma non dimentichiamo che si tratta di una sospensione rispetto allo smantellamento. Adesso viene la parte più difficile e cioè l’ottenimento del via da parte della commissione provinciale di vigilanza presso la prefettura, in modo che il sindaco e il comune siano messi in condizione di rinnovare la licenza per il trenino.

E quindi il consigliere virtuale si rivolge alla commissione per chiedere anche a lei un passo nella direzione del buon senso. Dovrebbe cioè spiegarci quale margine discrezionale ha rispetto alle decisioni che prende in merito al trenino, per quale motivo a Reggio Emilia c’è un trenino esattamente uguale che ha la documentazione in regola, e soprattutto quali sono esattamente le prescrizioni e le modifiche richieste per ottenere l’ok. Questo dal momento che il decreto del 2007 a cui si fa riferimento è uguale su tutto il territorio nazionale ma a quanto pare applicato in modo diverso.

Il consigliere vorrebbe anche ricordare che in uno Stato di diritto, le leggi e i regolamenti sono ad esclusiva salvaguardia della comunità e non strumentali alla protezione delle terga di chi le fa.

Se ci fossero i sottotitoli, la nostra traduzione delle parole del consigliere sarebbe: “va bene la sicurezza, tutti d’accordo. Ma bisogna usare il buon senso. Non potete blindare e legare come salami dei bimbi solo per pararvi il culo. Vivere comporta un minimo di rischio. E’ più pericoloso andare su facebook che sul trenino per un bimbo”

 

 

 


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