Loading

maletti

Francesca Maletti, ora Presidente del Consiglio Comunale di Modena, rilancia con una “nuova” associazione lo stesso slogan che aveva utilizzato per le primarie: ho in mente Modena. A quel tempo parve a molti un’occasione di un rinnovamento per il governo della città, possibile in quanto nato all’interno del PD, l’unico in grado realisticamente di realizzarlo. Alla resa dei conti, però, si può dire: tanto rumore per nulla. Solo una brezza leggera e innocua, durata lo spazio di un attimo, cioè il tempo necessario ai poteri forti che da sempre governano Modena (e che ora sono più noti che mai) per correre ai ripari, mettendo in campo tutte le ingenti risorse, mobilitando le truppe fedeli e lanciando la candidatura di un uomo di apparato, Gian Carlo Muzzarelli, poi ampiamente e lautamente sostenuto in campagna elettorale.
A quel punto alla Maletti è venuto meno il coraggio e, dopo le primarie farsa, tanti modenesi hanno assistito attoniti al triste spettacolo del suo repentino rientro nei ranghi. Ma così va il mondo, specialmente in politica: i principi, le affermazioni, i buoni propositi sono meno concreti e, alla lunga, meno interessanti di una carica, casomai di prestigio, come quella di Presidente del Consiglio Comunale. Eppure un’alternativa l’aveva: continuare la battaglia, accettando il rischio di uscire sconfitta, e provare a condizionare l’azione dell’amministrazione comunale dal di fuori. Moltissimi modenesi, stanchi del monopolio politico e culturale e dell’intreccio tra politica ed affari, sono rimasti con un palmo di naso, delusi e traditi nel vederla repentinamente rientrare nei ranghi.


E’ per questo che mi sembra che il tentativo di (ri)lancio della (nuova) associazione colga più l’esigenza politica della presidente del consiglio di uscire dalla morsa in cui la stanno stritolando che laboratori muzzarelliani, associazioni “antoniane”, altre aggregazioni e, soprattutto, una governance che non concede alcuno spazio, pur minimo, al dissenso o a una diversa visione della città.
Nessuno si illuda: per i prossimi 4 anni nulla potrà cambiare. E la Maletti lo sa benissimo. Inutile, velleitario e fuori tempo utile provare a riproporre il vecchio come novità: “l’obiettivo di avanzare proposte da presentare alla giunta e alla città”.
Queste proposte erano già state elaborate dall’associazione “prima edizione” e dovevano essere portate avanti allora.
Sul treno si sale quando passa. Che nella vita le occasioni si ripetano due volte è rarissimo. In politica è quasi impossibile. Le persone conservano memoria di chi tradisce le loro aspettative. Comunque faccio i miei auguri alla Maletti: le occasioni (e le ragioni) per fare proposte e prendere posizioni diverse e innovative rispetto a quelle di sindaco e giunta non sono mancate e non mancheranno, anche su temi importanti. Chi vivrà vedrà.

Giuseppe Pellacani, consigliere comunale di Forza Italia del Comune di Modena

 


Top Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: