Salvare Modena non il PD

PartitoDefunto


Muovetevi c’è una Città da salvare! Cari “veterani” della politica modenese (Cigni, Rusticali, Finelli) è più importante questo che salvare il PD. Il PD è affogato non solo nel chiassoso azzuffarsi per le “solite “marchette” nelle nomine (vedasi Fondazione e dintorni)” e nell’adorazione del “leader del momento”, come voi riconoscete, ma soprattutto nell’abbraccio mortale con il mondo degli affari. PD-cooperazione rossa si sono impadroniti del mercato delle attività pubbliche, falsandolo, creando, parole del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Napoli, “Una strategia aziendale. Un “protocollo criminale” ben collaudato”, “ un vero e proprio sistema corruttivo”.

Modena è una città in declino e le colpe sono del PD che da decennio governa senza fare nulla per contrastarlo e, anzi, insistendo in due errori letali: una programmazione dello sviluppo guidata dagli affari e non da scelte politiche e da una chiara visione strategica della città; il secondo, l’accondiscendente arrendevolezza ai condizionamenti della Regione Emilia-Romagna che da sempre ha relegato Modena ad un ruolo subalterno, facendola diventare la Città delle occasioni perdute. Modena: con la TAV che devasta per 32 km la nostra bella campagna per poi fermarsi solo a Reggio Emilia e a Bologna, non è diventata un importante centro ferroviario; senza la Modena-Lucca non è diventata il più importante snodo europeo delle merci; senza il PALAPAVAROTTI non è diventata il centro della musica operistica e classica della valle padana; con un errore di programmazione sanitaria, il nuovo ospedale di Baggiovara, sicuramente gradito solo a chi ha fatto i lavori per oltre 300 milioni di euro (andate a vedere chi) ha messo in rosso il bilancio della sanità modenese. Mi fermo qui perché credo che gli esempi siano sufficientemente eloquenti per tutti.

Non vi sembra che sarebbe ora che la politica si riappropriasse delle scelte di sviluppo della Città? Ora più che mai c’è assoluto bisogno che trasparenza, competenza e innovazione amministrativa prendano il posto dell’opacità, del professionismo politico e della mera gestione del potere. Pensate quale Città avrebbe potuto essere oggi Modena se avesse avuto amministratori liberi e capaci di cogliere qualcuna delle occasioni che si sono presentate.

Care vecchie glorie, lasciate perdere le nostalgie del passato. Il rilancio della Città deve nascere da un progetto politico che guardi alla Città del Futuro, in grado di favorirne la rapida trasformazione in una città europea, competitiva, attrattiva, globalizzata. Il tempo temo sia scaduto, però proviamoci altrimenti oltre che sul PD metteremo una pietra anche sopra alla Città.

Giuseppe Pellacani, consigliere comunale di Forza Italia del Comune di Modena