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Ancora un funerale

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E vai! Anche sullo scalo merci di Marzaglia cala il sipario.  La TIE, società che univa le principali associazioni economiche modenesi con lo scopo di predisporre l’organizzazione dell’area limitrofa allo scalo merci, è stata sciolta. Ora cosa resta? Un ipotetico nodo logistico che doveva movimentare tre milioni di tonnellate di merce all’anno e uno scalo ferroviario nel deserto di infrastrutture di supporto. Se ne è parlato tanto, è stato spacciato come il fiore all’occhiello del rilancio di Modena e poi alla fine scopriamo che come al solito non si raccoglie nulla. Solo spese.  Finirà come una delle tante opere “incompiute” che costellano l’Italia e che hanno quale unico risultato quello di avere dilapidato quattrini. Quanto è costata in questi anni la TIE ai modenesi? Quanto è costato e a cosa servirà, a questo punto, lo scalo merci di Marzaglia?  Qualcuno afferma di conoscere la malattia e di sapere come curarla, ma non è sicuro sugli orari per somministrare le pillole. A me sembra che sarebbe ora di smettere di affrontare le “malattie” modenesi con dei placebo e dire una buona volta la verità. Chiuso per fallimento, non per ferie!

La situazione è grave perché Modena ha già visto svanire troppi progetti: la piscina al Parco Ferrari, il polo dell’ICT, la ristrutturazione delle exFonderie, e via discorrendo. E molti sono anche quelli che non godono di buona salute: vedi i chioschi nel Parco delle Rimembranza, l’ex AMCM, le ciclabili di Via Giardini e di Via Emilia. In pratica la precedente amministrazione non lascia nulla, ha solo scherzato per 10 anni.

E non è che con la Giunta Muzzarelli si intravedano migliori prospettive. Anzi. Per non avere delle delusioni sembra aver ingranato la marcia più bassa, procedendo a passo d’uomo. Niente promesse, niente fallimenti.

Sarà anche una tattica di sopravvivenza politica, ma rappresenta la morte civile di Modena, città sempre più irriconoscibile e che affonda nella crisi più nera tra insicurezza, crescita delle povertà, mancanza di lavoro, e così via. Modena che invece di preoccuparsi di una situazione sociale ed economica gravissima, sembra risvegliarsi nella parte peggiore solo per scendere in piazza a fare baccano per impedire ad altri di esprimere le proprie idee. Forse siamo veramente alla frutta. Si sta perdendo anche il concetto di democrazia. “

Giuseppe Pellacani, Consigliere comunale di Forza Italia, Comune di Modena


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