Muzzarelli, il sindaco sceriffo di una piccola città.

mostra alla manifattura

Per la verità uno sceriffo un po’ goffo, presuntuoso, più veloce con l’arroganza delle decisioni sbagliate che non con la pistola.
A leggere le sue dichiarazioni riportate dai giornali locali si rimane interdetti.

Dal Resto del Carlino.
“Il valore delle opere, trattandosi di arte contemporanea, aumenterà dopo l’esposizione.
E i proprietari, tanti pare siano clienti di Mazzoli, avranno un vantaggio economico ‘pagato’ dal pubblico.
«Guardate che è stato difficilissimo ottenere queste opere! Se non ci fossero stati rapporti di amicizia non ce l’avremmo mai fatta. Noi non diremo di chi sono, questo rischio non c’è».Il valore aumenta anche se il proprietario resta anonimo.
«Non hanno intenzione di vendere, fidatevi di me. Garantisco io».

Avete letto bene ? Lo sceriffo ammette tranquillamente che la progettazione della mostra è avvenuta tramite amicizie personali. Inoltre aggiunge quel “fidatevi di me. Garantisco io” che più che tranquillizzare insospettisce ancora di più.

Ma come, amicizie personali, garantisco io ????? Qualcuno dica allo sceriffo, che si è tenuto la delega alla sicurezza fino ad ora senza troppo successo – evidentemente la sua arroganza non impaurisce nessuno – che in una città moderna che aspira al cambiamento devono essere messe in campo delle competenze e non delle amicizie. Sono gli strumenti della democrazia che devono garantire la trasparenza e non il “garantisco io” detto dallo sceriffo.

Questa mostra privata e realizzata con opere private, del gallerista Mazzoli, del cuoco Bottura e di altri amici personali, comunque vada sarà un altro fallimento, sicuramente sul piano del metodo adottato, che non porterà esperienza nuova alla città.

Dopo avere buttato letteralmente via questi soldi, 550 mila euro per la mostra più altri 300 mila per l’affitto dei locali della Manifattura per 6 anni, il sindaco si è bruciata una risposta per il resto della permennza nell’ufficio dello sceriffo. Non potrà mai più dire “per questo progetto non abbiamo soldi”

Ha ragione la Querzè a porre il problema degli asili nido.
Evidentemente per Muzzarelli, da vero sceriffo a cui è stata finanziata la campagna elettorale,  gli amici contano di più di tante e gravi problematiche sociali.