La Modena dell’Expo ? Triste e degradata

stazione

 

(immagine tratta dalla Gazzetta di Modena, vi consigliamo di leggere l’articolo di Beatrice Ferrari)

Dopo due mesi di attività e iniziative come si presenta la Modena dell’Ezpo ? Abbiamo qualche dato sulla presenza di turisti ? Come arrivano a Modena, solo sui pullman dei tour opeartor, quelli che hanno percorsi e orari prefissati, oppure arrivano anche da soli al casello di Modena Nord o alla stazione centrale ?
Com’è la partecipazione alle iniziative organizzate ai Giardini Ducali, ci sono anche turisti veri opppure al massimo arrivano da Baggiovara, Nonantola, Bastiglia ? Vorremmo dal solerte ed efficientissimo ufficio stampa del Comune di Modena qualche dato vero e reale su come stanno andando le cose, prima che, quando tutto sarà finito, ci vengano a raccontare che è stato un successo strabiliante e noi non ce ne siamo accorti.
Noi cittadini modenesi ormai ci stiamo abituando a convivere in una città che è stata negli ultimi 20 anni imbruttita da progetti iniziati e interrotti, da progetti falliti prima ancora di partire, da progetti sbagliati come quello dei chioschi nel Parco delle Rimembranze, da zone sempre più ampie abbandonate all’incuria, al degrado e ormai occupate stabilmente da spacciatori e balordi vari.
Ma provate a immaginare che un turista in Italia per l’Expo scenda dal treno a Modena e si avventuri per la città. Con quali informazioni si muove, quali indicazioni trova, dove si dirige, quale accoglienza incontra ?
Non si tratta di voler criticare per forza ma di prendere atto che le cose sbagliate sono tante e che devono essere cambiati metodi, politiche, servizi e attivare una potente azione di marketing urbano.
Soldi da buttare non ce ne sono più. Evitiamo almeno le brutte figure