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ALLA DERIVA GLI ASILI E I SERVIZI INFANZIA DEL COMUNE News 

ALLA DERIVA GLI ASILI E I SERVIZI INFANZIA DEL COMUNE

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«Il “modello emiliano” è solo un ricordo. Negli asili pubblici ormai valgono logiche economiche di tipo privato. La Giunta è turbolenta e senza progettualità in merito: investe oltre 500mila euro per mostra alla ex Manifattura e lascia alla deriva i servizi educativi. Tutto ai danni delle famiglie e della città». 
 
«Servizi esternalizzati, asili nido comunali che chiudono, Fondazione Cresciamo, supplenze gestite da agenzie interinali in cui vigono “segreti industriali”, cooperative e privati costretti a partecipare a bandi al ribasso con criteri di dubbia valenza e che incentivano e favoriscono la precarizzazione del lavoro e calo dell’offerta qualitativa. È ancora il caso di parlare di “modello emiliano” che ha caratterizzato ormai decenni fa i servizi educativi modenesi?». 
Se lo chiede il Movimento 5 Stelle Modena dopo le chiusure degli asili nido Triva e Todi annunciate dall’Amministrazione a causa di «calo della domanda di iscrizioni delle famiglie modenesi». 
Una situazione che per il M5S appare sempre più legata a motivi di bilancio economico che a scelte politiche sull’educazione didattica: «È chiaro che la Giunta non abbia nessuna progettualità in merito. La situazione dei servizi educativi 0-6 è sempre più nel caos, dopo l’annuncio della chiusura e riduzione di servizi dei due asili comunali, il Triva e il Todi attribuita al calo di iscrizioni, si aggiungono gli errori commessi nelle iscrizioni sia per le scuole dell’infanzia che per i nidi, la rabbia dei genitori e, negli ultimi giorni, quella dei gestori di servizi privati, a seguito degli esiti dei bandi per assegnazione di posti in convenzione». Per il gruppo consiliare del M5S Modena è «l’intero settore istruzione del Comune ad essere alla deriva». 
«È evidente che la gestione di un servizio così importante a livello sociale ed educativo sia relegato a scelte puramente politiche di bilancio, senza nessuna prospettiva e lungimiranza, in completa assenza di un pensiero innovativo per migliorare ed adeguare alle esigenze delle famiglie ed alle difficoltà economiche del momento il servizio educativo modenese. Le solite giustificazioni dell’assessore Cavazza che compaiono puntuali sui giornali per arginare le proteste e i malumori e tamponare malamente gli errori commessi ripetutamente nel settore mostrano tutta la difficoltà e incertezza in cui il servizio educativo si trova oggi. Scivoli su scivoloni a partire dalle iscrizioni sia per l’infanzia che per il nido, informazioni scorrette date alle famiglie, passaggi di servizi comunali a statali, accorpamento di servizi, riduzione e chiusura, bandi al ribasso, introduzione di criteri discriminatori e contro la legge in vigore circa l’ età degli operatori. Dal Comune nessuna posizione e strategia futura, solo confusione ed incompetenza e un evidente scelta politica di non investire più nel modello educativo modenese.
Una Giunta che rivela il suo vero volto, quello di investire soldi sull’ex Manifattura e di lasciare alla deriva i servizi educativi del Comune», conclude il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Modena.
Modena in MOvimento
MoVimento 5 Stelle Modena


Gabriele Morelli

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