Ancora sulla mostra, in risposta al segretario cittadino PD

smostra manifattura

Ancora sulla mostra … riceviamo e volentieri pubblichiamo la risposta di Adriano Pimo Baldi al segretario cittadino del PD.

“Avere un cognome importante non è una colpa”. Giusto! Non ho mai detto che lo sia. E’ un privilegio! Un privilegio che “può nel corrotto andazzo del mondo, spingere talvolta al muro la giustizia: anche, s’è visto non di rado”, esser lesivo del diritto altrui. Mi trovo in vacanza in un ameno paesino di montagna. Un ambiente che favorisce tranquillità e riflessione.

Il grande, Mauro Reggiani, padre dell’astrattismo geometrico italiano, spaziava con la mente nelle immagini che con naturale talento pittorico portava sulla tela. Scrisse riflessioni utili alla comprensione dell’arte, e di grande suggestione poetica. “Nella pittura cerco l’unità plastica e respingo tutto ciò che è discorsivo, rappresentativo e oggettivo. Desidero trovare nell’arte la pace, la serenità e la quiete del pensare, perciò respingo tutte le tendenze alla ricerca delle emozioni violente e traumatiche dello spirito. Quando la mente è oppressa da orridi spettacoli non può godere la gioia interiore della riflessione…». Considerazioni di un’ artista che vanno oltre la pittura. Per questo certi pittori sono grandi. Quando Picasso mise gli uccellini nell’acquario e i pesci in gabbia, guardò avanti con lungimiranza. La pittura fu soltanto uno strumento. Interpretò con notevole anticipo lo sconvolgimento ambientale. L’habitat naturale dei pesci e degli uccelli si andava sovvertendo assieme a quello dell’uomo, colpevole, più o meno inconsapevole, di manipolazione per interessi di cui oggi paghiamo gravi conseguenze.

Vorrei continuare su questo argomento, ma debbo occuparmi delle “vuote osservazioni” a cui mi costringe il segretario cittadino del Pd modenese che mi critica senza rispondere agli interrogativi posti. Non è critica il nulla. Per evitare l’accusa di arroganza, gli rispondo per rispetto all’incarico che ricopre. Mi impongo di non tener conto di ogni aspetto che mi farebbe abbandonare la quiete del luogo che mi circonda, e mi porterebbe a emozioni violente e ad aggettivazioni proibite dal Cpp (Codice di Procedura Penale). Questo segretario ha scritto che da me avrebbe “preferito accuse più dirette così una volta per tutte ci chiariamo e capiamo a che gioco stiamo giocando”. Circa la mostra Bottura-Mazzoli, ho scritto tre articoli.

Per capire non basta leggere. Dire a me, come ha fatto il segretario cittadino Pd che non sono stato chiaro e che “dico e non dico”, denota che non ha capito. Non ha capito nemmeno il riferimento al comico Ferrini: “abbiamo le mani legate, ci sono cose che non si possono dire” Per chi vuol capire sono stato chiarissimo. Il codice penale vale anche per me. Ciò che ho scritto è anche troppo esplicito. Oltre non posso andare. Non è compito mio indagare. Per questo ci sono i magistrati. Io, almeno qui in Italia, ho solo il diritto di commentare e di farlo anche a mezzo stampa. Ci sono giornalucoli che censurano e altri che non lo fanno. Poi c’è la nuova tecnologia che consente di sopperire ad ogni tipo di stupida censura. Ho scritto che 550mila euro, più i costi della Civica, per l’organizzazione di una mostra che ha i quadri tra Sassuolo e San Giovanni in Persiceto, sono una cifra strampalata. Ho scritto che ho fatto, con l’associazione Adac che presiedo, per la Provincia di Milano (curatore Philippe Daverio), una mostra sui grandi pittori dell’America Latina, con opere che non venivano da Casalecchio, ma da tutta l’America e dall’Europa, e che è costata 280mila euro compreso catalogo (Mazzotta), trasporti, assicurazioni, imballi, allestimento e tutto il resto. Per Daverio concordammo 10mila euro ai quali rinunciò per spirito di servizio. Il signor segretario cittadino Pd chiede a quali sprechi mi riferisco? A quali adulatori mi riferivo? A quelli che scavalcano addetti ai lavori di provata capacità. Ho chiesto come mai pensionate dell’assessorato allo sport vengono incaricate senza vergogna al posto di quelli che da oltre trent’anni fanno gli organizzatori d’arte in tutta Italia e nei più prestigiosi spazi espositivi. Se il nostro segretario cittadino vuole chiaro e netto, un nome da mettere tra gli adulatori, questo è il suo. Facendo un pessimo servizio di difesa al sindaco Muzzarelli, nello smaccato intento di accreditarsi con lui e con coloro che nel partito si spartiscono gli incarichi, più che non aver capito i miei scritti, credo che abbia voluto dare prova di fedeltà e appartenenza per superare l’iniziazione. Sappia però che nelle case che si rispettano anche per fare il maggiordomo ci vuole talento. Nei vecchi partiti, la selezione per la rappresentanza nelle istituzioni passava attraverso la politica e non attraverso gruppetti di spartizione. Gente che nel Pci non avrebbe avuto nemmeno l’incarico di segretario di sezione, oggi può fare il sindaco, il presidente di regione, il deputato, o, come nel caso in questione, il segretario cittadino. Ho scritto che 800mila euro dati dal sindaco a Miana e Panini, senza interpellare nessun’altro, e senza nessun bando pubblico, è una procedura che ha escluso tutti gli operatori che non fanno parte della Corte di Sua Eccellenza Signore Padrone Gian Carlo Muzzarelli Colendissimo dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro Fananense. Il mio interlocutore non ha capito nemmeno quando ho scritto che: “nell’edilizia si può andare a trattativa privata solo sotto a un importo minimo di 20mila euro, ma dopo aver interpellato almeno 5 ditte. Mentre a Modena, per milioni di euro in mostre e spettacoli basta dirlo a quattro amici”. Per ora lascio perdere l’affitto dell’ ex manifattura e il cambio di indirizzo artistico della mostra.
Ho chiesto, ma per il segretario Pd non è chiaro, perché queste mostre vengono fatte con trattative dirette tra il sindaco e il cuoco Bottura al di fuori di ogni rapporto istituzionale con la galleria civica, che paghiamo. Ho aggiunto: “Per l’organizzazione di spettacoli c’è il teatro comunale, e cosa c’entrano Panini e Miana, benché figli di cotanti genitori? E cosa ci sta a fare il teatro Storchi? E l’Ater (Associazione Teatri Emilia Romagna) pagata anche da Modena, perché ignorarla? E l’Ert (Emilia Romagna Teatro) con sede a Modena dove il solo direttore ci costa 130mila600euro l’anno più altri 7mila di rimborsi, per Muzzarelli che paga con i nostri soldi, non esiste? Per chiamare i vari Paolo Poli si doveva utilizzare l’Ert e non mettere in mano a Panini e Miana 800mila euro. Qualcosa non va”. Tutto quello che ho riportato è “gossip”?

Mi creda il signor segretario: il suo intervento per il Pd è più dannoso di un’ invasione di cavallette. Mi lasci dire che il mio “dire e non dire”, altro non è che dire e ridire. Con lui concordo solo quando dice, e lo dice bene: “ … su cosa significa cultura, prima o poi, dovremo davvero discuterne”. Quel giorno, è cosa certa, il nostro segretario cittadino Pd, farà bene a stare a casa. Ne guadagneranno il suo partito, il sindaco, e lui stesso. Dato l’argomento in discussione, il solo modo che ha di accreditarsi per incarichi di maggiore importanza, sarà quello di non esporre il sindaco e il Pd, a dannose difese. Per la seconda volta in pochi anni, alcune mostre si traducono in un fatto scandaloso nei costi, nel metodo, nelle scelte e nelle procedure.

A proposito di cultura suggerisco di prendere conoscenza degli aforismi del grande artista Edgardo Abbozzo. Ne riporto uno per tutti: “Non è possibile essere stupidi più di due volte nello stesso modo”.
(Aforismi e pensieri, Libreria Ticinum Editore, Voghera 2015, a cura di Amedeo Anelli).

Adriano Primo Baldi

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