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IL SINDACO VUOLE GENTE CON LA TESTA NEL MONDO News 

IL SINDACO VUOLE GENTE CON LA TESTA NEL MONDO

90 gradiLA Gazzetta di Modena di Carlo De Benedetti, soprannominato “prima tessera Pd”,               SI GENUFLETTE A 90’ E CENSURA   

Il sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, ha dichiarato che: “Modena ha bisogno di gente con la testa nel mondo”. Basterebbe averla sulle spalle. Ha deciso di spendere 700mila euro per una mostra di pittura da realizzare assieme al cuoco Bottura e al gallerista Mazzoli. Il costo pare ridotto a 550mila euro, per poi ritornare 700 con i costi dell’apparato della Galleria Civica per i mesi necessari alla realizzazione. Altri 800mila euro andranno in spettacoli vari. La mostra di pittura è intitolata: “Il Manichino della storia”. Titolo appropriato. Il mondo dell’arte ha sempre bisogno di “Manichini” per rassicurare i suoi clienti. Più i pittori sono importanti, più richiedono investimenti che ne tengano alto il valore. Questa esposizione poteva intitolarla: “Mazzoli e i suoi clienti” o “Bottura, gallerista – Mazzoli, cuoco”. Almeno si risparmiava la farsa. Muzzarelli è replicante di una mostra di autori in gran parte già fatta. Meno le opere dei clienti di Mazzoli, tutto il resto si è visto e rivisto ovunque. Gli hanno quindi rifilato una “patacca”? Non lo so. Però quando non si è del mestiere e si spendono 700mila euro, bisogna non avere la testa fuori dal mondo: fare attenzione ai pataccari, e ricordarsi che Totò riuscì a vendere la “fontana di Trevi”.
Per la sua mostra Gian Carlo Muzzarelli ha affidato la curatela a Richard Milazzo al suono di 48mila euro, ma siccome Milazzo ne aveva chiesto il doppio, è convinto di averne guadagnati 48mila. Da quando il cuoco stellato ha raccontato che Milazzo è di fama internazionale, consiglieri di maggioranza e giunta, per non passare da ignoranti, intimiditi, sono andati in massa su Wikipedia a scoprirlo. Qualcuno, con cautela, ha osservato che ce n‘erano anche in Italia di critici famosi. Vero, ma non amici di Bottura e Mazzoli. Milazzo, per sua dichiarazione, è da anni consulente di Mazzoli al quale ha curato, vorrei sapere se a 48mila euro l’una, svariatissime mostre dei pittori dell’esposizione programmata dal sindaco. Tutto visto e rivisto. Solo di Mimmo Paladino a Modena e dintorni vi sono state 6 mostre pubbliche in 3 anni dal 2004 al 2007. Eccole: Modena, alla Civica Paladino dal 24/11/04 al 28/03/05, oltre 4 mesi. Modena dal 15/09/07 al 06/01/08, oltre 3 mesi, mostra su due sedi (Palazzo Santa Margherita e Palazzina del Vigarani). Telone da decine di migliaia di euro per la Ghirlandina. Carpi: Paladino “Nel segno dell’Eros” 16/09/05 – 16/10/05. Paladino “Opere Grafiche” 15/09/06 – 17/09/06. Paladino “De Rerum Naturis” dal 14/09/07 al 25/11/07.

Il nostro borgomastro, ha la testa nel mondo, ma per scegliere mostra e curatore ha consultato il titolare dell’osteria sotto casa: nota per il “Baccalà Mare Nostrum” (Secchia e Panaro); e l’anatra in crosta di pelle laccata con arancia. A fine pasto pare venga rilasciata una laurea in filosofia, letteratura e storia dell’arte a indirizzo beni culturali (suoi) e restauro (al portafoglio). Le prossime esposizioni, dice Muzzarelli, si faranno con bando pubblico. Questa, no. E’ da 700mila euro. Va riservata agli amici. Dice anche di non aver parlato solo con Bottura e Mazzoli, ma con altre persone che sa soltanto lui. Alla domanda: e gli altri operatori? Ha risposto: “Gli altri hanno dormito”. Provocazione testuale. Da “ganzo”, agisce a loro insaputa e dice che sono dei rimbambiti addormentati. Questa mi mancava! Ne ho incontrati a volte, e ce ne sono tanti in giro, ma con questa affermazione lui li batte tutti. Ha aggiunto che d’ora in poi “ci stupirà”. Speriamo non più di così perché, oltre, c’è il ricovero coatto. L’assessore alla cultura che ruolo avrà in questa farsa? Potrebbe lui stesso, dato il titolo, far parte della mostra il “Manichino della storia”. Leggendo i giornali, e tra questi anche il servile bollettino Gazzetta di Modena, si evince che ha deciso tutto il sindaco senza interpellare la giunta e quel che resta del suo Pd, un partito ormai ridotto alle decisioni di quattro persone e neanche molto sveglie.
Ricordo un titolo del giornale, l’Unità di molti anni fa. Dirigeva la cronaca di Modena Ferdinando Mautino: “Diciotto preti a tavola decidono le sorti di Montefiorino”. Oggi, sempre a tavola, si decide la sorte dei nostri soldi. Con la cultura si mangia ha detto un consigliere di maggioranza. Il sindaco, per la cultura, si è affidato a dei sapienti locali dell’arte e dello spettacolo come Marco Miana, parente di Marco Panini e figlio dell’ex senatore PCI Silvio Miana; e ha interpellato il cuoco Massimo Bottura, forse assieme all’ex impiegata comunale allo sport, Maria Carafoli, diventata esperta d’arte dopo la pensione.
Il bollettino del Minculpop cittadino, Gazzetta di Modena, ha chiesto al sindaco se daranno l’organizzazione della sua rovinosa mostra a Modenamoremio, quindi alla Carafoli. Ha risposto “Si vedrà”. Potrebbe succedere anche questa! Già il Comune finanzia scriteriatamente la sua associazione: nel 2014, 50.000mila euro per rianimare l’estinto centro storico, 20mila per retribuire lei, Maria Carafoli, 30mila per luminarie; avevo per errore scritto 80, ma sono 100mila. “Quest’anno inoltre il Comune ha versato a Modenamoremio ulteriori 80mila euro per il progetto “Temporary store”. Nessuna crisi. Nel sec. VIII i francesi cantavano in molte chiese “l’inno all’asino” a cui avevano dedicato una festa. Potremmo aggiungerla alle tante amenità programmate in centro storico. Qui non c’è crisi. Abbiamo una città ricca e festaiola e tu contribuente: paga e “TASI”.
Ritorno ai nuovi “esperti” e al sindaco Gian Carlo Muzzarelli che, non essendo esperto in niente di niente, ha pronunciato la parola definitiva: ai giardini l’esclusiva, 800mila euro, l’ha data a Miana e Panini; e per la mostra ha scelto le opere dei clienti della galleria Mazzoli mettendoci sopra 700mila euro. Chi si lamenta dell’aumento delle tasse comunali può andare, dove dice Grillo … Le interviste ai cortigiani del potere; l’intervento plaudente di uno stipendiato dal comune sull’asservita Gazzetta di Modena; e il coretto di loggionisti e comprimari beneficiati dall’amministrazione che stanno sotto l’albero comunale ad aspettare che caschi qualcosa (e che in genere si accontentano di un lecca lecca), non sorprendono. Hanno moglie e figli da sistemare … Qualcuno già ricco potrebbe avere più dignità, ma ci si nasce … Il sindaco Muzzarelli, qui a valle, ha scoperto tante cose e ha ringraziato lui, Bottura e Mazzoli. Noi non ringraziamo. Siamo “conservatori”, “addormentati”, e anche un pochino invidiosi dei regali da 1milione600mila euro. Al sindaco Muzzarelli, che come secondo mestiere fa il direttore della Galleria Civica, forse in attesa dell’arrivo della Carafoli, ricordo la risposta che diede Silvio Ceccato alla domanda cos’è, la cibernetica: “E’ il secondo mestiere di chi non sa fare il primo!”.

Adriano Primo Baldi

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