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Nomine Seta: democristiani di “sinistra” all’incasso News 

Nomine Seta: democristiani di “sinistra” all’incasso

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Nomine Seta: democristiani di “sinistra” all’incasso»
Movimento 5 Stelle Modena: «Strano silenzio dopo le discussioni fra Modena, Reggio e Regione su Seta. Dietro le quinte però si stanno spartendo nomine, poltrone e futuro del trasporto pubblico locale».

«Il Sindaco Muzzarelli ci mette la faccia, ma dietro di lui si celano attriti e interessi ben precisi. Non si parla di merito. Non si parla di competenze. Non si parla di strategie. Sulle nomine Seta si sta assistendo uno spettacolo indecoroso per la nostra città, fatto da personaggi che hanno come unico scopo quello di garantire i privilegi famigliari e gli interessi dei propri uomini. Dopo le chiacchiere e i botta e risposta dei giorni scorsi fra Modena, Reggio Emilia e Regione sulle nomine Seta, ora è calato uno strano silenzio che fa pensare a una tregua armata. Ma bilancini e spartizioni fra amici e poteri continuano altrove, all’oscuro dell’opinione pubblica modenese. Ecco come i democristiani di “sinistra” si stanno spartendo le poltrone.


La Democrazia Cristiana a Modena ha sempre collaborato con il Partito comunista sin dagli anni ’70. Addirittura in una recente pubblica celebrazione, esponenti di rilievo della ex Dc hanno detto che “il mondo cattolico modenese era diverso da quella nazionale, perchè collaborava con il Pci locale” mentre alcuni ne facevano addirittura parte. Un compromesso storico che oggi presenta il conto perchè questi lodevoli esponenti di un raggruppamento politico cosiddetto “cristiano sociale” – quindi democristiani “di sinistra” – non mettendo mai i bastoni fra le ruote e facendo sempre compromessi con le amministrazioni rosse, si preparano a riscuotere l’ennesimo incasso con Seta. E chi ci sarebbe in pole position per la presidenza di Seta S.p.A.? Claudio Gorrieri, figlio di Ermanno Gorrieri, erede di una nobile tradizione del cattolicesimo democratico e con un curriculum da impiegato in un ente pubblico in giovanissima età fino a quello di professore a contratto presso la Fondazione Marco Biagi. Un nome sponsorizzato da Giulio Santagata e Luciano Guerzoni. La figura di Guerzoni è centrale: punto di contatto per Modena con Prodi e fondatore del movimento “Cristiano sociali”, oggi è presidente della Fondazione Gorrieri, presso la sede della Cisl modenese fondata da Ermanno Gorrieri. E poi c’è Giulio Santagata, ex ministro nel Governo Prodi e oggi dentro Nomisma Spa, figlio di Ciro Santagata, ex rappresentante dell’area cattolica di sinistra Dc a Modena. La famiglia Gorrieri che vanta queste amicizie è sempre stata ben rappresentata nei posti importanti della città. Curioso che il PD venga a fare lezioni di moralità ed etica pubblica al M5S, e a dire su quali principi si dovrebbe ispirare una sana opposizione: il Consiglio comunale viene bypassato dalle logiche sopra descritte. Non vogliamo svolgere il ruolo della Treccani dei concorrenti alle cariche pubbliche. Ma non rinunciamo all’analisi politica di quella che è anche una emorragia di consenso che il partito di maggioranza ha registrato come risultato politico alle elezioni regionali in Emilia-Romagna», conclude il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Modena.

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MoVimento 5 Stelle Modena

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