Decidono all’osteria l’impiego dei soldi delle nostre tasse

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Marco Miana è uno degli ideatori delle manifestazioni dei ‘Giardini del Gusto’ che si svolgono alla palazzina Vigarani. Il giorno 8 agosto, forse per il caldo, ha dichiarato: “Purtroppo sono state scritte troppe inesattezze. Forse non tutti sanno che il progetto è stato presentato da Mismaonda nel 2013, con il primo incontro all’Osteria Francescana di Bottura a dicembre”. Io so, ‘anche se non tutti sanno’, che il progetto costa ai cittadini la modica somma di 800mila euro. La società Mismaonda, buttata lì come se Miana non c’entrasse nulla, fa parte del gruppo di una società, anche sua, che si chiama Sosia&Pistoia. (Ma lui, figlio dell’ex senatore Pci Silvio Miana, non lo ha detto). Tutto resta in famiglia, come sempre. L’unica novità di questa farsa, sono gli uffici comunali trasferiti all’osteria di Bottura, e le sognate 8mila presenze giornaliere ai Giardini. Sono arrivate persone – ha dichiarato Miana – dal Giappone, dall’Australia e dal Sud Africa. Ha dimenticato quelle dalla Libia e dalla Siria sbarcate a Lampedusa, e quelle che si rifugiano alle mostre per sfuggire al gran caldo come al super mercato. Ha attaccato l’ex sindaco Pighi, dicendo: “Non dimentichiamo che la città è reduce da anni di deserto” e ha sviolinato Muzzarelli affermando che: “sta cercando di recuperare un rapporto coi modenesi trascurato per troppo tempo”. Aggiungendo: “Se ci fosse stato l’appalto avremmo partecipato”. Infatti, quando l’appalto c’è stato, non lo ha vinto.


Secondo Paulo Coelho: “Il peggior difetto di chi si crede furbo è di pensare che gli altri siano stupidi”. Francamente non so da che parte cominciare. Provo dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Gli ricordo il detto ‘dimmi con chi vai e ti dirò chi sei’, e gli chiedo – questa volta senza ironia – di mandare una lettera di scuse ai cittadini.
Può ammettere una sua gaffe, fatta a proposito della mostra Bottura – Mazzoli, quando ha dichiarato che ‘gli operatori culturali modenesi hanno dormito’. Gli è scappata. Con le dichiarazioni a volte si improvvisa. E’ lui che ha dormito pensando che la città non si sarebbe accorta di nulla convinto che: “chi ha fama di alzarsi presto può dormire fino a tardi”. Non è così. Suggerisco al sindaco di rivolgersi ai cittadini spiegando che la valanga di stupidaggini che si susseguono da quasi due mesi, lo coinvolgono. Mentre a lui ne è scappata una, tutti gli altri (a parte Bottura che ha avuto il buon gusto di non fare dichiarazioni), tutti gli altri hanno detto fesserie: Maria Carafoli con le 4mila500 presenze immaginarie alla mostra “Contaminazioni”; Emilio Mazzoli dichiarando che sarebbe soddisfatto anche se un solo visitatore andrà alla sua mostra (tanto i 700mila euro li paghiamo noi); il curatore Richard Milazzo, lamentando che con 48mila euro (più 10mila di rimborsi, tenuti nascosi fino a ieri, e deliberati con impudenza nonostante vi sia stato oltre un mese di polemiche) è stato malpagato perché per entrare in un museo ha speso 6 euro; l’assessore alla cultura che non ha potuto dichiarare nulla perché non esiste.

Tutti questi signori hanno coperto il sindaco di ridicolo. Ha sbagliato a sceglierli, e questa è una colpa solo sua, ma tutto poteva pensare, meno che Marco Miana uscisse allo scoperto confermando quello che io ho scritto in precedenza: “Il sindaco, per programmare una spesa di 700mila euro per la mostra, e 800mila per gli spettacoli, si è rivolto a quattro amici dell’osteria sotto casa”. Sembrava una battuta … Ora, però, caro sindaco, esca dall’osteria e si rivolga ai cittadini. Può mentire se vuole, per assurdo sarebbe comprensibile, ma dica che le cose non andranno avanti come ha dichiarato Marco Miana. Faccia sapere ai cittadini che l’istituzione comune di Modena ha ancora la sua sede in piazza Grande. Dica che gli incontri si terranno in municipio e non all’Osteria Francescana (se non altro per quel che costa). Dica che gli operatori si possono rivolgere anche agli uffici dell’assessorato alla cultura nonostante l’assenza dell’assessore: c’è un signore di nome Cavazza che riceve i progetti e li mette agli atti.

Io ho grande rispetto per i luoghi del bere. Ne sono, e ne sono stato, assiduo frequentatore. In uno di questi mi sono spesso trattenuto fino all’alba, cantando,
“ un po’ bevuto”, opere liriche e filastrocche goliardiche a sfondo sessuale. Ma il sindaco neghi che un caso come quello degli 800mila euro dati a Marco Miana e Marco Panini si possa trattare un’altra volta all’osteria. Sarà forse una bugia, ma a volte è ammessa. “Oh, la bugia pietosa A’ medici è concessa”.
Quello di Muzzarelli più che un Comune mi sembra un ambulatorio con lui primario: lo difenda dunque, e lo riporti alle sue tradizioni e ai suoi uffici. Le scelte programmatiche continueranno ad andare a vantaggio di amici e compagni, ma almeno siano discusse fuori dai fumi alcolici di ambienti inappropriati con amici di baldoria. La dichiarazione di Marco Miana si è conclusa dicendo: “dovremmo sederci di più insieme (sempre all’osteria?) per confrontarci e trovare idee condivise”. Miana sta guardando al futuro, ma mi permetto di suggerire al sindaco di uscire dall’ambiente ‘gastroenologico’.

Nel sito di Mismaonda, richiamato da Miana, c’è una citazione di Filippo Marinetti: “Mangia con arte per agire con arte”. Con questo motto 800mila euro di nostri soldi vengono spesi in spettacoletti ai Giardini Ducali […]. Marinetti era un artista e un buontempone, ma Muzzarelli non dovrebbe affatto fare il buontempone con i soldi delle nostre tasse. Questo esperimento dei Giardini del Gusto si è ormai delineato come un flop senza precedenti, sbandierato con numeri di presenze immaginarie per giustificare un esborso da barzellette da osteria. Mi consenta il signor sindaco: venga fuori dalla Francescana, ormai si vede tutto, faccia finta che sia l’alba, e, almeno per il futuro, si ritiri in municipio
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Adriano Primo Baldi