Modena, il PD e le nomine

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Sto scoprendo un nuovo volto del vecchio PD modenese e cambi di strategie improvvise e sorprendenti, si fa per dire. Da una parte, Ricchetti, che lancia l’attacco ai vitalizi, che il suo PD in Regione Emilia-Romagna, dall’altra Carpentieri, che addossa i vizi egemonici e autoritari e le prepotenze del PD sulle nomine negli enti pubblici  alla latitanza propositiva delle minoranze. Carpentieri, coordinatore della segreteria spendendosi sui grillini con un disperato slalom di difesa d’ufficio.
Evidentemente il nervo delle nomine è scopertissimo e non lascia riposare il PD. Dice il nostro che il PD si assume “ sia gli onori che gli oneri dell’essere il partito di maggioranza” e ritiene “ irricevibile la stroncatura pregiudiziale e preventiva di qualunque candidato”. Avrebbe ragione se i candidati non fossero i soliti nomi, già noti ancor prima che loro stessi si propongano o vengano candidati da utili cortigiani (“illustri professionisti e docenti universitari”, dice Carpentieri).


Credo che ad ipocrisia, spudoratezza e faccia tosta  nessuno riuscirà mai a battere il PD. In prossimità delle nomine di SETA attacca a destra e a manca nel patetico e disperato tentativo di dare garbo ad una qualche ragione. Forse convincerà i pochi fidelizzati creduloni che gli restano. Ma niente di più.
Carissimi compagni nessuno può impedirvi di fare come sempre avete fatto, senza pudore. Andate pure avanti con i vostri fedeli servitori, ma risparmiateci almeno di essere tirati in ballo.
Le personalità giuste, ricche di meriti e competenze professionali a Modena ci sono e le conoscete benissimo anche voi. Le opposizioni non le propongono perchè destinate a soccombere nel confronto con i vostri candidati, che per di più poi raramente si dimostrano all’altezza.
Noi portiamo il massimo rispetto a tutti e non siamo irresponsabili. Se anche voi deciderete di esserlo, e vorrete davvero cambiare rotta, noi ci siamo. Confrontiamoci sulle possibili candidature intorno ad un tavolo, individuiamo una rosa dei più meritevoli e candidiamoli congiuntamente nell’interesse della Città. Così potremmo anche evitare le autocandidature che non sono la strada più sicura, ma solo la vetrina delle autostime e delle auroreferenzialità più esagerate, che albergano soprattutto nei meno meritevoli.

Giuseppe Pellacani, Consigliere comunale di Forza Italia nel Comune di Modena