I cittadini impediscano al Comune la devastazione del Parco delle Rimembranze

parco della rimembranza

Chioschi bulgari nel Parco delle Rimembranze, il Comune senza vergogna alcuna in barba a leggi, regolamenti, vincoli e tutele, fregandosene della magistratura, dopo aver perso tutti i ricorsi che ha presentato al Tribunale del riesame, in Appello e Cassazione, continua a perseguire un progetto sbagliato.
Il Comune che straparla di partecipazione, Muzzarelli che apre un tavolo di confronto al giorno, vogliono mettere le mani sul Parco delle Rimembranze per sferrare l’ultimo colpo, quello decisivo, per portare l’imbruttimento della città alle estreme conseguenze e farla morire.


Hanno devastato un parco storico in cui non è possibile costruire dei manufatti edilizi, hanno creato danni ambientali enormi, hanno tagliato le radici degli alberi rischiando di indebolirli sul piano della sicurezza e di danneggiarli irrimediabilmente. Nella peggiore tradizione dei palazzinari si sono immaginati una fila di mense aziendali, esattamente 11 e tutte rigorosamente uguali secondo il migliore insegnamento bulgaro, che partendo dal Tempio avrebbero dovuto raggiungere P.le Risorgimento. Un progetto demenziale che se fosse andato in porto avrebbe definitivamente ucciso il centro storico.
Alcuni gestori dei vecchi chioschi fatiscenti, lasciati appositamente per anni in una situazione di degrado e abusivismo, hanno avuto il coraggio di dire no al progetto folle del Comune, Altri maggiormente coinvolti, sotto ricatto per la conservazione della licenza, hanno aderito.
Anche in questo caso senza nessun bando pubblico, sia per il progetto che per le licenze, è inziata nei primi mesi del 2014 la devastazione del Parco, quella devastazione che il Comune chiama riqualificazione.
Ignoranti come delle capre non sanno nemmeno che riqualificare non può mai voler dire costruire ex novo, ma soltanto riportare a nuova qualità ciò che il tempo e l’abusivismo tollerato ha degradato. Non si può pensare di riqualificare il vecchio Lido Park costruendo in cemento armato una pizzeria da 200 coperti. Questo è un atto criminale che i cittadini devono impedire.

Dobbiamo fare ripartire la mobilitazione dei cittadini, residenti e non, il Parco delle Rimembranze è un patrimonio collettivo e non possiamo permettere all’essessore Vandelli, avvocato, di finire quanto iniziato dal geometra Sitta, la costruzione di una festa dell’unità permanente con palazzine abusive edificate su fondamenta di cemento armato profonde 50 cm, con colonne sempre di cemento armato tali da sostenere selle sopraelevazioni.
Quelle costruzioni sono abusive e devono essere abbattute.
Stia certa l’assessore Vandelli, abbiamo fin dall’inizio documentato in foto e in vide, ogni abuso edilizio che è stato compiuto nell’area, lo abbiamo fatto con la comptenza tencica di altissimo livello di Gaetano Galli, stia certa che sapremo ancora difendere il Parco dalla devastazione.

 

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