Loading

muzza

Un certo modo di dare i numeri è insensato quando produce un’evidente discordanza tra la somma degli stessi e il totale. Il totale di 150mila spettatori alle iniziative dei Giardini Ducali, dichiarato da Marco Miana (organizzatore degli spettacoli ) è meno della metà della cifra da lui dichiarata. Il problema non è saper far di conto: è l’inganno. Come i lettori ormai sanno, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il presidente della Camera di Commercio Maurizio Torreggiani, hanno dato a Marco Miana e a Marco Panini 800mila euro di soldi pubblici per la realizzazione delle iniziative ai Giardini.

Se agli organizzatori sono costate la metà, ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia, Andrea Galli, mangio un rospo. Il consigliere Galli può stare tranquillo, e può stare tranquillo anche il rospo: il costo del programma in questione, secondo i miei conti, è circa la metà della metà della cifra messa in conto al Comune e di cui ha parlato il consigliere. Andrea Galli può andare a cena all’Osteria Francescana di Massimo Bottura e festeggiare assieme al rospo lo scampato pericolo. Il rospo lo abbiamo ingoiato noi contribuenti. Con Muzzarelli sindaco ne abbiamo ormai ingoiato tanti che l’animaletto è a rischio di estinzione.
Ho letto che il sindaco ostenta con orgoglio dichiarazioni del tipo: “Io di fronte ai problemi ci metto la faccia”. Ciò in teoria dovrebbe riguardare soltanto lui e chi lo osserva, ma così non è. Muzzarelli non si limita a metterci la faccia: nella strapagata mostra e negli spettacoli ci mette i nostri soldi! Quelli che paghiamo con gli aumenti di acqua, luce, gas, Tari, Tasi e paga. Da cittadino e da lettore non sono ancora riuscito a sapere con chiarezza come sia il contratto stipulato all’Osteria Francescana di Massimo Bottura tra la società di Marco Miana, Mismaonda, e il Comune di Modena. Cosa c’è scritto nel contratto tra la società e Muzzarelli? La somma che il Comune dovrà liquidare a Miana, l’ha dichiarato lui stesso, con l’Iva ammonta a circa 800mila euro.
Miana ha sparato a Muzzarelli la cifra finale, o nel progetto c’era un costo dettagliato per i servizi tecnici e il costo di ogni singolo spettacolo? Sarebbe bene esaminare il contratto nel dettaglio. Anche per la Mostra di Bottura e Mazzoli, il contratto nei particolari com’è? A chi vanno gli incassi dei biglietti? La richiesta della somma finale da chi è stata quantificata, e come? Le fatture le paga la Civica o chi altro? Perché il catalogo è stato comprato dal Comune a parte? Quale editore è stato interpellato oltre a Panini? Quali altri preventivi di stampa? E i soldi degli sponsor chi li prende?
Tornando agli spettacoli, anche qui gli incassi delle serate a pagamento a chi vanno? Al Comune per abbassare la somma di esborso, o alla società Mismaonda di Miana? Se non vanno al Comune per abbassare il costo, vuol dire che Miana oltre agli 800mila euro, si prende anche gli incassi, e in questo caso saremmo al delirio.


Poi, ci sono tutti gli sponsor (circa quaranta). Sponsor di gran nome, dei più titolati, e che han soldi: Coop, Conad, Fantoni, Hera (anche questa Hera la paghiamo noi in cambio di servizi i cui costi aumentano tutti i giorni e dove la maggioranza azionaria è controllata dal Comune. Ogni tanto stacca le utenze a qualche famiglia disgraziata che non può pagare e che per disperazione, com’è successo la scorsa settimana, una misera bolletta è stata pagata con la vita). Altri sponsor sono, Bompani, Nuova Grafica, Angelo Po, e avanti ancora. Anche qui i soldi degli sponsor li incassa il Comune o la società di Miana? Se incassa il Comune, la strampalata cifra di 800mila euro resta sempre una rovina, ma si abbassa enormemente; ma se a incassare le sponsorizzazioni sono sempre Miana e Panini, altro che 800mila euro.
Da questo programma ricaverebbero un incasso finale da far prosperare alcune generazioni future: le loro.

Su tutto questo pare che il motto del sindaco sia: forse che sì forse che no, il tacer nuocer non può.

A parte il consigliere comunale Andrea Galli, che si è più volte impegnato in questa incredibile faccenda, gli altri consiglieri qualche azione che chiarisca le domande esposte la dovrebbero pur fare. Un mio amico, ex sindaco di un Comune del bresciano mi ha scritto questo messaggio: “E mandare tutte queste belle delibere alla Corte dei Conti? Un’opposizione seria a Modena non c’è? Secondo me i giudici qualcosa in merito a tutte queste spese pazze avrebbero da dire …”.

Un intervento in questo senso non sarebbe sbagliato. Se alla fine tutto dovesse, almeno nella procedura, essere regolare, avremmo la tranquillità di sapere che si tratta (soltanto, e non è poco) di incapacità politica. Il problema futuro rimarrebbe quello di fissare nuove regole di comportamento. Dato che con quelle attuali si possono produrre danni, discriminazioni e clientela. Un sindaco non dovrebbe far nulla a vantaggio di qualcuno assegnando senza appalto cifre da 1milione500mila euro sulla base dell’amicizia personale o della raccomandazione. Ripeto che se anche risulterà tutto regolare per le procedure, questo donare è proprio di un cassiere e non di un sindaco.

Adriano Primo Baldi

Top Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: