Euro 3: lettera aperta ai consiglieri comunali

comitato no blocco euro 3 modena

(riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta redatta dal Comitato no blocco auto euro3 Modena)

Il Comitato NO BLOCCO AUTO EURO3 MODENA , nato spontaneamente come difesa dei diritti inalienabili della popolazione, dice no a questo provvedimento iniquo inutile e imposto senza nessuna contropartita a favore dei cittadini, Quindi chiede a tutte le forze politiche di prendersi carico di questo problema enorme e di far recedere l’amministrazione da questa decisione.

CONSIDERATO CHE:

-L’amministrazione comunale sembra che non abbia intenzione di recedere dal provvedimento di blocco delle auto diesel Euro 3, per il PAIR (piano aria regionale integrato) che sarà a regime nel 2020

-Che il numero delle auto Euro 3 è oltre le 22 mila unità nella sola città di Modena ;

– Che il numero delle stesse nei comuni con oltre 30.000 abitanti, interessati anche se da il provvedimento, pare superi le 70.000 unità;

– che questo provvedimento riguarda l’ area compresa nell’ anello delle tangenziali, che comprende quasi l’ intera città di Modena.

– Che tale provvedimento viene preso solo dal Comune di Modena, mentre nel resto della Provincia e Regione, nulla è stato anticipato, deciso o mposto,

-Che la Regione Emilia Romagna, ancora non ha emesso alcuna direttiva di applicazione di tale decreto, primo in iItalia.

– Inoltre la difficoltà di spostamento comporta problemi evidenti, per chi si reca al proprio posto di lavoro, di chi fa assistenza anziani, di chi si deve muovere all’interno della città per motivazioni personali, per chi porta i figli a scuola o alle varie attività sportive, per chi fa assistenza tecnica caldaie, computer, frigo per gli idraulici, elettricisti, Imbianchini, ascensoristi, artigiani in genere che ogni giorno si muovono in tutta la città, LIMITANDONE FORTEMENTE LA MOBILITÀ.

– Che il servizio pubblico, al quale fa riferimento l’ Ass. Guerzoni, non può in nessun modo supplire alle dinamiche di spostamento cittadine, perchè inadeguato come nr di corse e orari e spesso è più inquinante di decine di macchine messe insieme, perchè esso stesso , non più rispondente alle norme ecologiche.

– che i parcheggi scambiatori, a cui fa sempre riferimento l’ Ass.re Guerzoni, non sono in grado di ospitare la mole di macchine diesel euro 3, in entrata a Modena , ogni giorno.

– Che se una macchina inquina, inquina anche oltre gli orari di limitazione della circolazione di dette auto.

– che l’ applicazione di queste nuove norme, comporta un aggravio economico immediato per una cospicua parte della cittadinanza , insostenibile in un periodo di crisi, dato che il valore delle auto diesel euro3 è stato immediatamente azzerato da questo provvedimento ed uma amm.ne coscenziosa, non può imporre alla popolazione il cambio autovettura con queste modalità.

– l’approccio del Comune di Modena all’applicazione del PAIR( piano aria integrato regionale ) è totalmente sbagliato, perché è solo a carico del traffico privato e non prende in nessuna considerazione anche il traffico pubblico e la mobilità stradale generale, che spesso genera ingorghi e tempi di attesa troppo lunghi ai semafori o ai passaggi a livello che ancora insistono in alcune zone della città, inoltre non prende in nessuna considerazione altre fonti di inquinamento dell’aria dovuto l’aumento della produttività dell’inceneritore o termovalorizzatore e agli scarichi delle fabbriche nonché il riscaldamento cittadino obsoleto.

– Il comitato No blocco auto euro3 Modena, chiede tutte le forze politiche di far sì che l’amministrazione cittadina receda immediatamente da tale provvedimento oneroso, iniquo e totalmente inutile.