Affaristi in relazioni pericolose

Ponte_Alto_pd modena

La lunga marcia del declino del Partito Democratico è costellata dal fallimento di un numero crescente di Sindaci rossi. Nel manto candido di autocelebrata purezza si è aperto uno squarcio da cui fuoriesce un odore nauseante di grandi imbroglioni, di ladri di polli, di bugiardi, di intrallazzatori, di politici e di affaristi in “relazioni pericolose” con mafiosi di vario genere.

E’ una piena inarrestabile che il partitone non riesce più a contenere e che lo costringe prima ad arrampicarsi sugli specchi e ad arrabattarsi tra patetici e surreali tentativi di difesa e poi ad abbandonare al loro destino i malcapitati di turno, gli stessi che fino ad un momento prima aveva magnificato come salvatori della patria e paladini della virtù.

Dalla Sicilia, passando per Roma e risalendo la penisola lo squallore dello spettacolo è ormai sotto gli occhi di tutti. Lo sfascio determinato da un PD sempre più inquinato e incapace di controllare la situazione, qui nelle nostre terre, verrebbe però ancora una volta fatta passare sotto silenzio. Senonchè, stavolta non è possibile, perchè il fenomeno colpisce direttamente il PD modenese. Il grande scandalo della cooperativa Cpl, che il partitone, da sempre amico e vicino, tenta abilmente di spacciare come evento corruttivo circoscritto ad alcuni dirigenti; il comune di Finale Emilia che rischia il commissariamento per mafia; lo scandalo del sospetto acquisto di voti a Sassuolo. E adesso? Dovremo assistere anche qui al lungo e devastante calvario a cui Marino ha costretto Roma? temo di sì. Sono solo errori! Afferma il sindaco Ferioli. Non mi dimetterò! Dichiara il sindaco Pistoni. Resistere, resistere, resistere, è il motto di un PD ormai all’angolo. Adesso però basta. Continuare a nascondersi dietro i proclami, gli ordini del giorno, le iniziative di facciata contro le mafie, restando fermi senza muovere un dito in attesa che la marea passi non è più accettabile. Se nelle fila del PD c’è ancora qualcuno lucido, in grado di prendere decisioni concrete, giuste e di buon senso nell’interesse dei cittadini, si faccia avanti. 

Giuseppe Pellacani
Consigliere di Forza Italia