Muzzarelli – Marino, una gara dura!

muzzarelli  marino

Due sindaci a confronto.
Il vino del sindaco Ignazio Marino è quello che costa meno.

Allegri!
Beviamo!… Beviam! – Nel vino cerchiam
almeno un piacer!
Giuseppe Verdi: Ernani, scena prima.

Il sindaco di Roma Ignazio Marino, si è dimesso. Il sindaco di Bologna Virginio Merola, ha sfiduciato l’assessore alla cultura, Giovanni Ronchi, che senza tanti complimenti ha dichiarato: ”il Pd è una disgrazia per la città”. Dovremmo invitarlo a Modena. Forse riabiliterebbe il partito bolognese. Il Pd di voti ne ha ancora. Sempre meno, ma ne ha ancora. Più che un partito è un insieme di gruppetti autoreferenziali per la spartizione del potere. Il M5S e la Lega gli tolgono iscritti e voti. I delusi sono in aumento. E sono tanti. Anche Modena sta andando su questa strada e non saranno i 5 Stelle a determinare il crollo del governo ‘rosso’ della città. A far perdere la sinistra saranno i cinque anni di governo dell’attuale sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Per la riuscita di questa impresa gli dovremo lode e onore.

Tutti si occupano delle spese di Marino ma del sindaco di Modena non se ne occupano. Il denaro, quando è pubblico, è sempre tale: a Roma, Modena, ovunque. Politicamente parlando, di danni Muzzarelli ne fa tanti. Non so se beve bottiglie di vino da 55 euro pagate dalla collettività, così come non so se quando va all’Osteria Francescana è ospite di Massimo Bottura o dei cittadini modenesi. Non mi interessa sapere chi paga il conto. Sono invece interessato a sapere ciò che combina durante le cene. Marco Miana (figlio di un ex segretario della federazione comunista modenese) ha dichiarato che si è svolta all’osteria di Bottura la riunione che ha assegnato l’incarico di spendere 1 milione 500mila euro di soldi nostri, per la mostra di pittura al Mata e gli spettacoli ai Giardini Ducali. Ci vuole poco a capire che il costo di una cena fa ridere rispetto a ciò che paga la collettività per quello che Muzzarelli decide al ristorante. I pranzi e i viaggi non sono un problema. Le cose serie, i danni veri, risiedono nell’azione politica. Nelle scelte amministrative.


Fa rumore la bottiglia di vino da 55 euro di Ignazio Marino, ma si lascia passare in modo quasi silenzioso una spesa di Muzzarelli per milioni di euro senza appalto, con incarico ai suoi amici. Tutta la stampa italiana si è mobilitata per le spese ai ristoranti di Marino. La stessa campagna scandalistica, però, non viene fatta per le scelte clientelari del sindaco di Modena. I soldi pubblici che si spendono a Modena non sono solo dei modenesi, ma di tutti, anche dei romani. I giornali locali, meno Prima Pagina, sono molto compiacenti verso l’amministrazione, e qualcuno ha anche esaltato l’inqualificabile metodo di scelta e di spesa del sindaco nel mondo dello spettacolo.
Il centro storico è ormai ridotto a un Lazzaretto senza parcheggi, i negozi chiudono, i furti, la violenza e l’insicurezza aumentano; i servizi sociali non sono in grado di far fronte alle richieste di aiuto, e il sindaco cosa fa? Annuncia che il prossimo anno ci farà divertire un’altra volta ai Giardini Ducali spendendo milioni di euro. Non beve, che io sappia bottiglie da 55 euro, ma ha trovato il modo di dare ai suoi amici delle cooperative che hanno male investito al Mata, centinai di migliaia di euro per affittare spazi espositivi altrimenti vuoti, e di cui la città non ha alcun bisogno. Ma quella fu la sua sede elettorale.

Muzzarelli deve essere libero di andare a cena a nostre spese in tutti i ristoranti che vuole. Anche di viaggi, magari con Marino, ne può fare fin che vuole. L’idea che vada in ufficio a deliberare spese per milioni di euro mi fa venire l’orchite. Crede che ai modenesi, quelli che non si possono permettere le visite specialistiche a pagamento, e quindi costretti a mesi di fila, venga voglia, nell’attesa, di andare ai Giardini a godersi gli spettacoli programmati dai suoi amici e da noi pagati.
All’azienda trasporti di Modena, Reggio e Piacenza, Muzzarelli ha messo un giovanotto di 63 anni, tale Vanni Bulgarelli, che ha subito dichiarato di non avere alcuna esperienza in materia di trasporti. In campagna elettorale Bulgarelli ha curato il programma del sindaco. Programma che evidentemente comprendeva la sua nomina da qualche parte anche senza competenze. Di fronte a tutto questo, io non avrei nulla da dire se il sindaco andasse a spese della collettività al ristorante. Non per pranzi o cene di lavoro, ma solo per mangiare e bere fin che vuole: purché ci risparmi dalle scelte politiche e amministrative, a dir poco devastanti, finora imposte alla città.

Adriano primo Baldi