Che bello vietare oppure è meglio vietato vietare ?

vietato

E’ bello vietare ? E’ vietato vietare ? Mah! La questione è complessa.
Ad alcune persone piace molto poter vietare, nel loro piccolo, qualcosa agli altri.
Che gioia poter proibire, non permettere, interdire, Impedire, inibire, ostacolare. Per alcuni è una ragione di vita che gli consente di trovare un equilibrio tra la loro mediocità e la loro nullità.

Rovesciamo il pensiero.
Pensateci bene quanto potrebbe essere socialmente utile eliminare il “vietato vietare”!
Ci consentirebbe di risolvere vari problemi.
Attualmente:
– è vietato vietare ai buonisti di continuare ad essere tali, scaricando tutto il peso del loro buonismo sull’intera collettività
– è vietato vietare a Muzzarelli di farsi continuamente dei selfie e invadere con essi tutta la comunicazione pubblica del Comune
– è altamente vietato vietare a Muzzarelli di spendere male i nostri soldi per finanziare mostre di scarso interesse al Mata
– è altresì altamente vietato vietare a Muzzarelli di assegnare incarichi diretti agli amici per restituire gli appoggi avuti in campagna elettorale
– è vietato vietare al Comune di perseguire politiche suicide del commercio nel centro storico
– è vietato vietare a piccoli admin di cancellare post dai gruppi su FB non avendo loro ancora capito di essere ospitati, pure loro, su un social media
– è vietatissimo vietare a Renzi di considerarsi intelligente anche se manda sovente segnali che fanno pensare al contrario

Si potrebbe continuare all’infinito, ma a quale scopo ?
Molti senza poter vietare qualcosa, esercitando il loro straccio di potere, si sentirebbero inutili. Già sono normalmente depressi.

E se fossero i cittadini a poter vietare ?
La maggioranza dei cittadini però non ha ancora trovato il modo di vietare atteggiamenti e comportamenti dannosi agli amministratori e ai politici.
Lasciamo perdere ?
Assolutamente no, impariamo ad affermare le nostre idee con coraggio e determinazione. La lotta continua.