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L’attuale Amministrazione non impara dagli errori precedenti di Pighi e Sitta. News 

L’attuale Amministrazione non impara dagli errori precedenti di Pighi e Sitta.

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L’attuale Amministrazione non impara dagli errori precedenti di Pighi e Sitta. Su recupero S.Agostino serve riapertura condivisa del progetto, non ricorsi al Consiglio di Stato

«Quelli che per il Sindaco “sono soltanto cavilli”, per i cittadini sono regole e leggi che devono essere rispettate ogni giorno. Quei “cavilli” servono per evitare gli abusi edilizi e l’illegalità, mentre Sindaco e Assessora non dovrebbero reagire in modo così scomposto e di berlusconiana memoria davanti a una sentenza del Tar che ha bocciato il recupero del S. Agostino. Recupero del complesso che sarebbe basato su un aggiramento delle normali procedure burocratiche, come evidenziato dal Tar», è il commento del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Modena in merito ai recenti sviluppi legati al recupero del S. Agostino e alla sentenza del Tar. 
Movimento 5 Stelle che dopo aver depositato nei mesi scorsi un esposto su questa vicenda «aspetta che la Magistratura riesca a fare chiarezza su quanto successo in passato» relativamente al progetto di recupero dell’ex ospedale cittadino. 
«Ora, dopo la sentenza del Tar, l’Amministrazione deve per forza di cose riaprire il dibattito con la città, e non annunciare pindarici ricorsi al Consiglio di Stato a spese dei contribuenti modenesi costretti ad assistere a uno spettacolo nonsense. Perchè tutto questo? Cosa c’è dietro al recupero milionario? Se il ricorso fosse pagato direttamente da Muzzarelli e dalla Vandelli con i loro soldi (come farebbero tutti i normali cittadini e cittadine) nulla da dire, ma qui il contesto è ben differente e questa situazione, come altre, si sta protraendo all’infinito. Fino a quando si continueranno a prendere in giro i cittadini, omettendo di coinvolgere l’intera opinione pubblica e la società civile su questioni così impattanti per la vita della comunità modenese? Che l’attuale Amministrazione abbia ereditato queste situazioni dalla precedente è un dato di fatto, ma che il nuovo Sindaco e il nuovissimo presidente della Fondazione Cassa di Risparmio le debbano per forza sposare come obblighi e senza ripensarle con il dovuto buon senso porta a conclusioni veramente spiacevoli.


Il Movimento 5 Stelle sostiene da tempo che la riqualificazione del comparto Sant’Agostino è importante, ma esige che l’intero intervento (almeno 60 milioni di euro finanziati dalla Fondazione CRMo) venga realizzato nel pieno rispetto della Legge e delle normative in materia. E non, per fare un esempio finito alle cronache nazionali, come i chioschi del Parco della Rimembranza, un abuso edilizio bloccato dalla Procura, con le conseguenze di aver cancellato la vivibilità e la socialità di un parco nel centro storico. La Giunta dovrebbe imparare dagli errori precedenti, e se i progetti vengono realizzati con un’approssimazione tale da non rispettare le normali procedure burocratiche è logico che siano destinati a fallire. Il M5S Modena chiede se l’Amministrazione intenda riconfermare i progettisti autori del progetto di recupero bocciato dal Tar, e se ci sia la volontà di aprire e condividere con la città il dibattito. Inoltre, perchè l’Amministrazione ha approvato, in tutta fretta e senza informare città e consiglio comunale, due delibere di Giunta concernenti un accordo procedimentale e un accordo di programma nell’ambito dell’intesa per la valorizzazione del complesso dell’ex ospedale Sant’Agostino, in presenza di autorizzazioni già presenti e di ricorsi pendenti?», conclude il  gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Modena.

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